La geopolitica della corsa allo spazio
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Avrebbero dovuto conquistare e mantenere il controllo dell’aeroporto ucraino di Hostomel, per poi sferrare l’attacco finale a Kiev, distante appena 15 minuti di auto. Prima ancora si erano ritrovati in una pianura situata sul confine che separa Ucraiana e Bielorussia, ufficialmente per dirigersi verso un campo di addestramento. In realtà, lo scorso 24 febbraio centinaia di paracadutisti della 31esima Brigata d’assalto aerea della Guardia russa erano appena entrati in guerra contro l’esercito ucraino.

I soldati russi erano saliti a bordo di alcuni elicotteri che, di lì a poco, li avrebbero trasportati in Ucraina per l’inizio dell'”operazione militare speciale”. “Le truppe erano scioccate. Abbiamo preso fuoco in aria”, ha raccontato Nikita Ponomarev, un paracadutista russo catturato dalle forze di Kiev. Eccolo uno dei primi scacchi matti effettuati dagli uomini di Volodymyr Zelensky, anche e soprattutto grazie alle soffiate ricevute dalle intelligence occidentali.

Le informazioni sullo scalo di Hostomel, in particolare, hanno consentito agli ucraini di cogliere di sorpresa i russi che, al contrario, non si aspettavano di trovare il nemico pronto ad accoglierli armi in mano. Risultato: l’aeroporto è tornato nelle mani di Kiev e ci è rimasto fino ad oggi. La 31esima Brigata russa, un reggimento aviotrasportato d’élite, con sede nella città di Ulyanovsk, nella Russia meridionale, è stata costretta ad attraversare l’Ucraina. Il motivo è presto detto: gli obiettivi di Mosca erano cambiati di fronte alla inaspettata resistenza ucraina.

L’annientamento del reggimento d’élite russo

A ricostruire il percorso nella guerra in Ucraina della 31a Brigata d’assalto aerea della Guardia russa è stato il The Moscow Times, che ha seguito passo dopo passo i movimenti del gruppo. Questa unità speciale, che aveva combattuto nella seconda guerra cecena e pure nel conflitto russo-georgiano del 2008, ha subito pesantissime perdite e dovuto fare i conti con importanti problemi logistici, specchio di un’organizzazione russa generale non proprio ottimale.

I paracadutisti della Brigata sono stati tra i primi soldati russi ad avviare l’azione di Mosca in Ucraina. Come detto, sono atterrati su Hostomel senza però riuscire a conquistarlo. E questo è già un programma, visto che il Cremlino è solito affidarsi alla 31a Brigata per prendere possesso di obiettivi strategicamente rilevanti. A detta di molti analisti, se il loro attacco sull’aeroporto vicino a Kiev avesse avuto successo, la Russia avrebbe probabilmente utilizzato la pista dello scalo per richiamare unità aggiuntive e rifornimenti.

Dop l’arrivo a Hostomel, i soldati avrebbero dovuto ricevere equipaggiamento extra e rinforzi ma hanno atteso giorni qualcosa che non sarebbe mai arrivato. Ad un certo punto l’artiglieria ucraina ha vomitato contro il gruppo russo tutta la sua potenza di fuoco, uccidendo dozzine di soldati. “Quasi nessuno è sopravvissuto quel giorno”, ha ricordato, ancora, Ponomarev, che ha stimato una sessantina di ex compagni morti.

Cosa è successo alla 31a Brigata

Secondo quanto riportato da Mediazona, nel periodo compreso tra il 25 febbraio e il 7 marzo sarebbero morti 34 paracadutisti della 31a Brigata. Il 27 febbraio, tre giorni dopo l’arrivo a Hostomel, alcuni filmati hanno mostrato unità russe ammucchiarsi su camion in quella che dava l’impressione di essere un’evacuazione. E pensare, come detto, che la 31a Brigata è una delle poche task force d’élite dell’esercito russo.

In ogni caso, pare che il gruppo abbia impegnato circa 2mila uomini in Ucraina. Nonostante le perdite iniziali, l’unità è stata lanciata nell’offensiva di terra russa tentando di accerchiare Kiev all’inizio di marzo. Fallita la presa della capitale, il Cremlino ha ritirato le truppe dal quadrante settentrionale. Pare che alcuni membri della 31a Brigata siano stati ridistribuiti intorno a Izyum, 120 chilometri a sud di Kharkiv, altri sono invece stati coinvolti nell’offensiva diretta contro Severodonetsk. Impossibile avere numeri e cifre precise. Certo è che, indipendentemente da come andrà a finire, la 31a Brigata uscirà ridimensionata dal conflitto ucraino.

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