Almeno venti militari dell’Esercito della Corea del Nord, tra cui sei ufficiali, sono morti durante un attacco missilistico condotto dalle forze terresti ucraine sul territorio del Donetsk controllato della Federazione Russia lo scorso 3 ottobre. Ad affermarlo sono fonti dell’intelligence militare di Kiev.
Le fonti del GUR – intelligence militare ucraina – hanno dichiarato che i vertici di Kiev erano al corrente dell’arrivo di quello che era stato già segnalato in passato come un “piccolo contingente di personale militare” inviato dal governo di Pyongyang per far mostra di una cooperazione attiva tra Russia e Corea del Nord nel conflitto di Ucraina. Conflitto che sta assistendo, proprio in quest’ultimo mese, a un graduale rovesciamento di fronte proprio in alcuni settori decisivi della Repubblica autoproclamata di Donetsk.
Il personale militare nordcoreano faceva parte di un’unità del genio inviata per conferire con le controparti russe su piani che contemplano la fornitura di manodopera da parte della Corea del Nord. Secondo quanto si è appreso dai canali social vicini all’Esercito russo, poco prima dell’attacco missilistico i soldati di Mosca avevano condotto manovre per simulare delle azioni di “assalto e difesa” all’attenzione del contingente nordcoreano. Negli stessi giorni le forze ucraine hanno dichiarato di aver colpito tre postazioni di comando utilizzando missili da crociera stealth Storm Shadow e razzi di precisione guidati da sistema inerziale GMLRS forniti dai partner occidentali.
Lo scorso settembre era stata resa nota da Mosca e Pyongyang l’intenzione di “portare cittadini nordcoreani nei territori occupati di Donetsk e Luhansk” per coinvolgere la repubblica socialista nei piani di ricostruzione dei territori occupati dove è impazzata la battaglia. L’intenzione era stata riconfermata in giugno durante l’incontro tra il leader nordcoreano Kim Jong Un e il presidente russo Vladimir Putin.
La guerra in Ucraina potrebbe aver “causato una carenza di manodopera in tutto il territorio russo“asseriscono gli ucraini, ma l’affermazione potrebbe non trovare conferma nella realtà, e questo nonostante la coscrizione obbligatoria e le pesanti perdite sofferte dalla Russia che ha già sacrificato tra i 400 e i 500mila soldati. Ciò che viene da domandarsi è se la Direzione principale dell’intelligence ucraina, che era al corrente della presenza dei nordcoreani per sua stessa affermazione, fosse anche al corrente che il target scelto per il lancio dei missili comprendeva proprio gli ufficiali e i genieri dell’Armata del Popolo Coreano, che sta fornendo al Cremlino munizioni che vengono usate contro le truppe ucraine da un anno a questa parte.