Il governo israeliano ha annunciato che il cessate il fuoco con Hamas nella Striscia di Gaza è entrato in vigore alle 10:15 ora italiana (11:15 ora locale), dopo un ritardo di diverse ore rispetto al previsto. In uno scambio di accuse reciproche, secondo Tel Aviv il ritardo era dovuto a un mancato rispetto degli impegni da parte di Hamas, che avrebbe fornito in tempo utile i nomi dei tre ostaggi israeliani che saranno liberati oggi. Le tre donne israeliane sono state successivamente identificate come Romi Gonen, Doron Steinbrecher ed Emily Damari. Si tratta di tre cittadini israeliani, uno con nazionalità rumena e un altro con nazionalità britannica.
Il primo ministro Benjamin Netanyahu aveva espresso preoccupazione per il ritardo, accusando Hamas di non rispettare pienamente gli accordi negoziati. Tuttavia, il cessate il fuoco è stato confermato e dovrebbe ora permettere lo scambio previsto: la liberazione degli ostaggi israeliani in cambio del rilascio di decine di prigionieri palestinesi detenuti da Israele. In una dichiarazione su Telegram, Hamas ha confermato di aver consegnato ai mediatori i nomi dei tre prigionieri detenuti a Gaza che saranno rilasciati oggi.
Anche il portavoce del Ministero degli Esteri del Qatar ha confermato l’inizio del cessate il fuoco tra Israele e Hamas. Majed al-Ansari ha dichiarato che i nomi dei tre ostaggi da liberare oggi sono stati consegnati a Israele.
Ben-Gvir e Smotrich contro il cessate il fuoco
Ben-Gvir, leader del partito di estrema destra Potere Ebraico, ha nel frattempo annunciato l’uscita della sua formazione dalla coalizione di governo. Tale mossa, tuttavia, non porterà automaticamente al collasso dell’esecutivo, poiché Ben-Gvir ha dichiarato che, se il conflitto dovesse riprendere dopo il cessate il fuoco, sarebbe pronto a rientrare nella coalizione.
Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich, esponenti di spicco dell’estrema destra israeliana, si sono opposti a qualsiasi cessate il fuoco con Hamas, sostenendo che gli obiettivi della guerra non siano stati raggiunti. L’obiettivo di entrambi è l’occupazione della Striscia di Gaza, l’insediamento di coloni israeliani nell’area e all’annessione della Cisgiordania occupata.
Nei giorni scorsi, da quando è stato annunciato il cessate il fuoco entrato in vigore stamani, almeno 87 palestinesi sono stati uccisi a Gaza da quando è stato annunciato il cessate il fuoco, tra cui 21 bambini e 25 donne, con 40 morti registrati nella sola giornata di giovedì. Bombardamenti intensi hanno colpito il nord di Gaza, con attacchi a Jabalia che hanno causato almeno 20 vittime. A Gaza City, una scuola usata come rifugio è stata colpita, uccidendo due bambini. L’esercito israeliano ha affermato di aver bombardato 50 obiettivi in 24 ore, descrivendoli come “obiettivi terroristici”, ma senza fornire prove.
Trump decisivo
Come vi abbiamo raccontato su InsideOver, Steve Witkoff, inviato speciale per il Medio Oriente di Donald Trump, ha avuto un ruolo decisivo nell’accordo tra Israele e Hamas su tregua e ostaggi. Dopo una settimana di negoziati in Qatar, Witkoff ha incontrato Netanyahu a Gerusalemme, spingendolo ad accettare compromessi fondamentali per concludere l’accordo. Secondo il Times of Israel e funzionari arabi, Witkoff ha ottenuto progressi significativi, superando i risultati dell’amministrazione Biden nell’ultimo anno.