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Secondo un’esclusiva di Cbs News, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe personalmente autorizzato operazioni militari contro due imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, recentemente intercettata in acque internazionali dalla marina israeliana. Le operazioni, avvenute l’8 e il 9 settembre 2025, hanno coinvolto l’uso di droni lanciati da un sottomarino israeliano, che hanno sganciato dispositivi incendiari sulle navi ormeggiate al largo del porto tunisino di Sidi Bou Said, causando danni. Secondo due funzionari dell’intelligence americana, che hanno parlato a condizione di anonimato, le imbarcazioni colpite erano la Family, registrata in Portogallo, e la Alma, battente bandiera britannica.

La prova che “incastra” Netanyahu e Israele

La Global Sumud Flotilla ha riferito che gli attacchi sono avvenuti in assenza di figure di spicco, come la deputata portoghese Mariana Mortágua, presente a bordo della Family la notte precedente l’attacco. Gli attivisti sostengono che i responsabili abbiano deliberatamente atteso l’assenza di personalità di rilievo per agire. Le immagini delle telecamere di sorveglianza fornite dalla flotilla e ottenute da Cbs News mostrano una palla di fuoco cadere sulle imbarcazioni, smentendo le affermazioni delle autorità tunisine, secondo cui l’incendio sulla Alma sarebbe stato causato da un’esplosione interna, e le voci diffuse sui social media pro-israeliani, che attribuivano il fuoco a un uso improprio di un lancia-razzi da parte degli attivisti.

L’indiscrezione della Cbs conferma quanto osservato Raffaele Buccolo su InsideOver il 10 settembre scorso, secondo cui “tra i reperti spiccano un corpo cilindrico metallico annerito, con residui plastici bruciati, e soprattutto tracce inequivocabili di cinghie e cinture di fissaggio. Questo dettaglio è determinante: dimostra che l’oggetto era stato meccanicamente assicurato a una piattaforma volante e sganciato dall’alto. È il tassello che mancava per collegare con coerenza le immagini video all’uso di un drone come vettore”.

Ennesima violazione del diritto internazionale

L’uso di armi incendiarie contro civili o obiettivi civili è vietato dal diritto internazionale. La Global Sumud Flotilla ha denunciato gli attacchi come un tentativo di “uccidere, intimidire o sabotare” la loro missione umanitaria, chiedendo indagini indipendenti e piena responsabilità per i responsabili. “La conferma del coinvolgimento israeliano non ci sorprenderebbe; rivelerebbe solo un pattern di arroganza e impunità”, ha dichiarato il gruppo in una nota.

Israele mantiene un blocco navale sulla Striscia di Gaza dal 2009, imposto dopo che Hamas ha assunto il controllo del territorio nel 2007, a seguito di un conflitto con il partito rivale Fatah. Il blocco impedisce il passaggio di merci e persone, limitando l’accesso agli aiuti umanitari.

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