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Le forze speciali statunitensi hanno abbordato la petroliera Marinera, conosciuta anche con il nome di Bella 1, nell’Atlantico settentrionale. Dopo averla braccata per settimane, la petroliera, a bordo della quale è stato deciso di mostrare la bandiera russa per scoraggiare gli inseguitori statunitensi, è stata abbordata da un team di incursori delle forze speciali, accompagnato, ancora una volta, dagli elicotteri neri del 160° SOAR, lo stesso reggimento per le operazioni speciali che è entrato in azione durante il blitz di Caracas. Le prime immagini mostrano infatti un elicottero MH-6 Little Bird dei Night Stalker in volo sulla petroliera “sanzionata” poiché associata al traffico di greggio del Venezuela. Secondo l’intelligence, la petroliera sarebbe servita a trasportare petrolio nella triangolazione Iran-Venezuela-Russia e apparterrebbe alla cosiddetta “flotta ombra” russa. Si ritiene che l’ultima meta della petroliera sarebbe stato il porto di Murmansk, nella Russia settentrionale.

Oltre alle unità navali della Guardia Costiera e della Marina statunitense che stavano “braccando” la petroliera, hanno preso parte alle operazioni anche un pattugliatore marittimo P-8A “Poseidon” e una cannoniera volante AC-130J “Ghostrider” decollati dal Regno Unito. Un supporto logistico che non farà altro che scatenare le ulteriori ire di Mosca, che aveva inviato nel settore un sottomarino e altre unità della sua Marina per proteggere e scortare la petroliera, alzando ulteriormente la tensione. Un funzionario degli Stati Uniti ha affermato che forze statunitensi, in questo caso i Navy Seal, hanno sequestrato la nave affidando il controllo alla Guardia Costiera.

Gli americani stavano inseguendo la Marinera in fuga nell’Atlantico da due settimane, ossia da quando aveva “tentato di eludere il blocco statunitense” sulle navi petrolifere sanzionate in Venezuela. La Guardia Costiera statunitense aveva tentato di abbordare la Marinera quando si trovava nei Caraibi a dicembre, mentre era diretta in Venezuela, ma la nave aveva rifiutato l’abbordaggio facendo rotta nell’Atlantico.

“In base a un mandato emesso da un tribunale federale statunitense”, i cutter della Guardia Costiera hanno iniziato l’inseguimento della nave che inizialmente era nota come Bella 1 e batteva bandiera della Guyana. Secondo quanto reso noto in precedenza, la petroliera braccata nell’Atlantico era già stata sanzionata nel 2024 per “presunto contrabbando di merci per una società legata al gruppo militante libanese Hezbollah“. Una prassi standard nella sanzionatura che gli americani stanno applicando alle navi da trasporto che intendono fermare. Le stesse associazioni venivano menzionate nel caso della petroliera MT Skipper, anch’essa battente bandiera della Guyana ma di proprietà iraniana, abbordata dalle forze speciali americane al largo del Venezuela all’inizio di dicembre.

È stato reso noto in queste stesse ore che la Guardia Costiera statunitense sta intercettando nei Caraibi un’altra petroliera, identificata come M/T Sophia, battente bandiera panamense, che batteva falsamente bandiera del Camerun, secondo quanto dichiarato da un funzionario statunitense al New York Times. La Segretaria per Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti Kristi Noem ha confermato la notizia pubblicando una clip in cui si distinguono due elicotteri MH/HH-60 Black Hawk che si portano in sequenza sulla Sophia, rilasciando i due gruppi d’incursori che hanno portato a termine l’operazione di abbordaggio. Anche questa petroliera, con un provenienza oscura, è considerata parte del “traffico illecito di petrolio.

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