L’Ucraina sta addestrando 40mila soldati appartenenti ad otto nuove brigate d’assalto, con Kiev pronta a lanciare una controffensiva per scacciare l’esercito russo dai territori conquistati nel corso dell’ultimo anno. Al momento è nebbia fitta sulle tempistiche, che potrebbero concretizzarsi nelle prossime settimane o addirittura mesi.
Le unità hanno beneficiato di un’aggressiva campagna di reclutamento sui social media e sui cartelloni pubblicitari, con l’obiettivo di attrarre volontari altamente motivati. I corrispondenti di Reuters hanno parlato sia con alcune reclute che il personale militare che le sta addestrando, a conferma che il governo ucraino intende accelerare il programma, a maggior ragione dopo le recenti perdite subite nella battaglia di Bakhmut.
Le unità d’assalto sono state denominate Hurricane, Spartan, Chervona Kalyna, Frontier, Rage, Azov e Kara Dag, (una montagna situata in Crimea). Le nuove brigate, arruolate dal ministero dell’Interno, combatteranno al fianco di unità dell’esercito regolare, sostenute da carri armati occidentali e migliaia di truppe addestrate dagli eserciti alleati fuori dall’Ucraina.
Le nuove brigate di Kiev
Il ministro dell’Interno ucrano, Ihor Klymenko, ha spiegato che l’Ucraina ha ancora un notevole potenziale di mobilitazione, e che le sue reclute includono donne, persone senza esperienza militare ed ex agenti di polizia e militari.
Kiev ha lanciato la sua campagna di reclutamento per le brigate d’assalto all’inizio di febbraio. Klymenko ha affermato che ci vorranno fino a quattro mesi per addestrare i civili senza esperienza, ma che ex poliziotti o soldati potrebbero essere addestrati in due.
In una località segreta il 24 marzo, Reuters ha documentato come i combattenti della brigata Border of Steel stessero effettuando varie esercitazioni. Un istruttore di tiro ha raccontato che le reclute stavano assorbendo rapidamente l’addestramento e che erano molto motivate.
Border of Steel, una delle brigate, è comandata da Valeriy Padytel, che ha guidato le forze di guardia di frontiera ucraine nella difesa di Mariupol. Qui Padytel è stato catturato dopo la caduta della città e liberato con uno scambio di prigionieri, lo scorso settembre.
La controffensiva ucraina
Non ci sono indizi che possono confermare quando o dove l’Ucraina lancerà la sua controffensiva. “Continueremo ad allenarci, ci alleneremo tutto il tempo mentre si forma la brigata e mentre aspettiamo gli ordini di battaglia”, spiegano istruttori e nuove leve.
In ogni caso, le suddette brigate sono supervisionate dal ministero dell’Interno, così come da altre unità, tra cui il reggimento Azov. Klymenko ha detto che il 2,5% delle brigate è composto da donne combattenti: “Le nostre donne sono abbastanza patriottiche, forti e odiano il nemico non meno degli uomini”.
Affinché l’azione di Kiev possa risultare efficace sarà però necessario attendere l’arrivo di ulteriori armamenti dai partner occidentali. Il problema dei nuovi corpi dell’Ucraina, infatti, è che non dispongono di sufficienti veicoli da combattimento di fanteria pesantemente armati e corazzati – come l’M-2 Bradley di fabbricazione statunitense, il Marder tedesco o il Bmp di progettazione sovietica – per equipaggiare le unità di fanteria meccanizzata. Nel frattempo l’addestramento delle brigate continua. E la controffensiva ucraina è sempre più vicina.