Boeing ha rivelato i primi dettagli concettuali del nuovo velivolo ipersonico sperimentale propulso da un motore a ciclo combinato. Il concetto di motore a ciclo combinato aggira le limitazioni tradizionali di reattori, statoreattori e scramjet, che possono operare soltanto a diversi regimi di velocità. Il nuovo sistema propulsivo mira a risolvere questo problema utilizzando un motore a turbina per la bassa-velocità ed uno scramjet a velocità elevate. Battezzato (non ufficialmente) “Son of Blackbird”, il concept della Boeing è simile a quello proposto dalla Lockheed Martin per sostituire il famoso Blackbird SR-71. Il modellino della Boeing mostra una configurazione di ala a delta a doppia coda per un velivolo dimostrativo ipersonico riutilizzabile (Reusable Hypersonic System) che si basa sulla tecnologia sviluppata per l’X-43 e l’X-51 Waverider.
Il programma Aurora: l’SR-72
Nel marzo del 2016 con un annuncio inaspettato, Lockheed Martin comunicò al mondo di aver maturato la tecnologia per realizzare la prima piattaforma ipersonica operativa del pianeta. Che le specifiche delle piattaforme di sesta generazione riguardassero espressamente la velocità ipersonica, era noto da tempo.
“La nostra configurazione aerodinamica è stabile in tutti i profili di volo: subsonico, transonico, supersonico ed ipersonico”. Leggendo tra le righe, Lockheed ammise di aver quindi ultimato lo sviluppo di una tecnologia, ancora sperimentale nel resto del mondo. Nello specifico, un profilo superiore a Mach 6 prevede l’implementazione di nuovi sistemi di protezione termica così come il disegno aerodinamico. Quest’ultimo, considerando l’assenza delle superfici mobili, è stato ottimizzato per ottenere la stabilità a diversi regimi di velocità.
Fino ad oggi, almeno nei processi di sviluppo noti, la piattaforma ipersonica veniva sganciata ad alta quota da una piattaforma di supporto. Ciò perché un velivolo ipersonico non potrebbe sfruttare le piste convenzionali per il decollo e l’atterraggio. L’SR-72, invece, avrebbe superato queste limitazioni. La Skunk Works, divisione per i progetti speciali della Lockheed, avrebbe consegnato un progetto finale in grado di raggiungere la Corea del Nord in 90 minuti, sorvolare l’intera penisola in due, effettuare rilevazioni ad altissima risoluzione e comportarsi come un velivolo standard, senza la necessità di un velivolo di lancio o di richiamo. Parliamo quindi di ricognizione persistente. Il dimostratore della Lockheed costerà meno di un miliardo di dollari ed avrà le dimensioni di un F-22 Raptor. Lockheed, in realtà, ha confermato che i prototipi degli SR-72 volano da tempo grazie a programmi classificati. E’ anche conosciuto come Programma Aurora.
Oltre la tecnologia ipersonica
Un velivolo ipersonico operativo rappresenterebbe una nuova forma di deterrenza strategica. Tale capacità potrebbe essere ritenuta destabilizzante se un avversario statunitense decidesse di reagire preventivamente all’esistenza di un tale velivolo. Anche la necessità specifica non è chiara, visti i progressi nelle capacità di sorveglianza satellitare ed il B-21 Raider pianificato. Ci si chiede proprio il costo reale di una flotta operativa considerando le alternative esistenti. Per il dimostratore della Lockheed si parla di un investimento superiore al miliardo di dollari. È anche possibile che qualsiasi capacità ipersonica sviluppata possa essere prima incorporata in un nuovo tipo di missile a lungo raggio.
Abbonati e diventa uno di noi
Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.



