La battaglia a Bakhmut potrebbe essere entrata, da alcune ore a questa parte, nel vivo. Tutto ruota attorno all’andamento dei combattimenti nella località di Klishchiivka, situata a sud della periferia della città. Qui ucraini e russi si stanno contendendo la conquista delle alture da cui è possibile avere il controllo del fuoco dell’area meridionale di Bakhmut. L’obiettivo di Kiev, così come già riscontrato nei giorni scorsi, sembra essere quello di costringere i russi a ritirarsi dal quadrante a sud della città contesa e provare poi così a ritornare all’interno del centro urbano. Mosca sta impiegando molti uomini per organizzare una forte resistenza agli attacchi ucraini.
Klishchiivka nel mirino
Dai primi giorni di giugno l’esercito di Kiev è riuscito ad avanzare di alcuni chilometri attorno a Bakhmut. Sia a nord che a sud della città, le forze ucraine hanno guadagnato terreno nei confronti dei russi. Questi ultimi, dopo aver preso Bakhmut a maggio, hanno iniziato a porsi sulla difensiva. Ma le vicende legate alla Wagner, compagnia il cui contribuito è stato determinante per la presa del territorio, e il poco tempo a disposizione per organizzare le difese, hanno paradossalmente reso il fronte di Bakhmut come quello più vulnerabile per Mosca.
Da qui le azioni ucraine volte a riprendere le proprie posizioni. A nord gli uomini di Kiev sono riuscite ad avanzare in direzione di Soledar, cittadina persa a gennaio anche in quel caso a causa degli attacchi degli uomini di Prigozhin. A sud invece l’attenzione è puntata su due punti ben precisi: Klishchiivka e Kurdiumvka. Attualmente le azioni più importanti si stanno concentrando sulla prima delle due cittadine. Qui gli ucraini sono riusciti ad arrivare alle porte del centro urbano, prendendo tutte le alture situate poco più a ovest.
L’intento di Kiev sarebbe quello di prendere Klishchiivka e avanzare ulteriormente verso est, lì dove sono situate altre importanti colline essenziali per il controllo del fuoco sulla periferia sud di Bakhmut. Nelle ultime ore sono arrivate poche immagini dal fronte. Per comprendere meglio cosa sta accadendo, ci si può affidare soltanto alle testimonianze rese note su Telegram. Sia sui canali filo russi che su quelli filo ucraini, ad emergere è una situazione di grande tensione. In particolare, Kiev avrebbe preso almeno una collina nelle vicinanze di Klishchiivka. Subito dopo però, i russi avrebbero risposto inviando i paracadutisti e riprendendo la posizione.
Perché è importante il quadrante meridionale
Soltanto nelle prossime ore o nei prossimi giorni sarà possibile avere un quadro più chiaro della situazione. L’intensità dei combattimenti tuttavia, fa intuire come la battaglia potrebbe essere entrata nella sua fase decisiva. Gli ucraini vogliono entrare a tutti i costi nelle campagne a sud di Bakhmut, i russi stanno facendo di tutto per impedirlo.
Prendere questo settore vorrebbe dire avere in mano le chiavi della città. E, a sua volta, rientrare in città per gli ucraini vorrebbe significare poter provare ad avanzare oltre. Circostanza quest’ultima importante anche sotto il profilo mediatico e della propaganda: riprendere Bakhmut darebbe fiducia e morale sia alle truppe che alla popolazione e permetterebbe a Kiev di rivendicare un primo successo da quando ha iniziato ad attaccare le postazioni russe. Per Mosca, al contrario, prevenire uno scenario del genere risulta vitale.
Nelle ultime ore dall’Ucraina sono rimbalzate alcune voci di ulteriori avanzate. Il comandante delle forze di terra di Kiev, Oleksandr Syrsky, ha rilasciato ai media una dichiarazione secondo cui oramai tutto sarebbe pronto per la battaglia finale: “Sono state create – ha detto – tutte le condizioni per riportare Bakhmut sotto il controllo delle forze armate dell’Ucraina”.
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