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Guerra /

Sembra che finalmente si sia giunti in dirittura d’arrivo per il nuovo bombardiere strategico russo, il Pak Da acronimo di Perspektivnyi Aviatsionnyi Kompleks Dalney Aviatsyi che potremmo tradurre letteralmente come Complesso Aereo Futuro per le Forze Aeree Strategiche o più semplicemente bombardiere strategico a lungo raggio.

Secondo fonti interne alla Uac (United Aircraft Corporation), il colosso di Stato russo del settore aeronautico che raggruppa diverse case costruttrici, riportate dalla Tass, la Russia ha ufficialmente iniziato a costruire il primo prototipo di bombardiere stealth strategico. “Una delle fabbriche di aeromobili della United Aircraft Corporation sarà impegnata nella produzione di elementi della prima macchina; lo sviluppo della progettazione è stato completato e la fornitura di materiali è iniziata” è stato riferito alla nota agenzia stampa russa. Un’altra fonte è ancora più precisa e riferisce che l’abitacolo dell’aeromobile è già in produzione e che “l’assemblaggio finale dell’intera macchina dovrebbe essere completato nel 2021”.

Al momento però l’ufficio stampa del bureau di progettazione Tupolev, incaricato di costruire il velivolo, non rilascia dichiarazioni in merito.

Il progetto del nuovo velivolo da bombardamento strategico, che dovrà sostituire la linea di Tu-95, Tu-160 e Tu-22 attualmente in servizio, nacque nel lontano 2009 in seno al programma di rinnovamento dell’Aviazione Russa denominato Pak e che per il momento ha visto solo nascere il caccia di quinta generazione della Sukhoi, il Su-57, che prendeva in nome di Pak-Fa (Frontovoi Aviatsyi).

Facenti parte dello stesso ambizioso piano di costruzioni di ultima generazione c’è anche un caccia intercettore, il Pak-Dp (Dal’ney Perekhvat) che dovrebbe sostituire il vetusto Mikoyan Gurevich Mig-31 ed il Pak-Ta (Transportnyy Aviatsyi) per un aereo da trasporto in sostituzione di tutta la linea medio/pesante composta principalmente dall’Ilyushin Il-76 e Antonov An-124.

Il nuovo bombardiere avrà una configurazione ad ala volante e velocità subsonica: soluzione scelta anche per il ben noto B-2 Spirit americano e per il futuro B-21 Raider. Al momento non sappiamo molto per quanto riguarda le sue caratteristiche ma si stima un carico bellico di circa 30 tonnellate con la possibilità anche di trasportare le ultime armi ipersoniche.  Non sappiamo ancora se, come annunciato da Mosca l’anno scorso, il bombardiere sarà dotato anche di missili difensivi che gli permetteranno di effettuare missioni senza bisogno di scorta.

Se così fosse si potrebbe immaginare che le caratteristiche stealth del velivolo non siano così ricercate come in similari costruzioni americane nonostante proprio le ultimissime dichiarazioni russe affermanti che “saranno ampiamente utilizzate tecnologie e materiali che riducono la visibilità (radar e Ir n.d.r.)”. La scelta difensiva dei velivoli americani risiede infatti anche nell’invisibilità nello spettro delle onde radar e infrarosse in modo da sfuggire sia all’aggancio dei sistemi di individuazione basati a terra sia a quelli di ingaggio di un caccia intercettore.

Secondo le ultime indiscrezioni il Pak Da sarà equipaggiato con le più recenti apparecchiature di comunicazione e di guerra elettronica: sappiamo anche che la Kret, sussidiaria della Rostec, sta lavorando ad un nuovo sistema elettronico per il bombardiere che risulta essere il medesimo che andrà ad equipaggiare i nuovi bombardieri Tupolev Tu-160 della versione M2, di cui è stato effettuato il roll out nel 2018.

La storia del Pak Da è costellata di continui ritardi e rinvii, anche per colpa della razionalizzazione forzata dei programmi di rinnovamento degli armamenti a causa sia delle sanzioni internazionali sia per via delle congiunture economiche non troppo favorevoli alla Russia, ancora troppo legata al volatile mercato degli idrocarburi, ma a marzo di quest’anno è finalmente arrivata la firma del contratto di produzione.

Secondo i piani originari il nuovo bombardiere avrebbe dovuto effettuare il suo primo volo quest’anno e diventare operativo nell’Aviazione Russa tra il 2023 ed il 2025. Come sempre accade quando si tratta di costruzioni militari russe, oltre alla difficoltà oggettiva di stabilire delle date, che anche in Occidente non vengono quasi mai rispettate, c’è da considerare che la propaganda, anzi, la dezinformatsiya gioca un ruolo fondamentale.

Il caso del Pak Da non fa eccezione: dapprima il bureau di Tupolev  per voce del suo direttore generale, Alexander Konyukhov, aveva dichiarato che il lancio del primo prototipo era previsto per il 2021-2022, successivamente Yury Borisov, allora Vice Ministro della Difesa della Federazione Russa e ora Vice Primo Ministro, aveva dichiarato l’aereo avrebbe potuto effettuare il primo volo nel 2025-2026, e l’inizio della produzione in serie sarebbe previsto per il 2028-2029, poi ancora i progettisti hanno annunciato che il primo prototipo avrebbe visto la luce tra il 2024 ed il 2026, ora si torna a parlare del 2021, dando così ragione a Konyukhov.

Se però ci sono certezze esse sono rappresentate dalla difficoltà russa di sviluppare i propri progetti per via delle limitazioni che abbiamo già esposto, ed anche altre macchine come il nuovo Su-57, o il rimodernamento del Tupolev Tu-160 che è un aereo sostanzialmente diverso rispetto all’originale, hanno avuto una lunga gestazione proprio per questo. Pertanto è lecito aspettarsi che l’ultima previsione del primo volo del Pak Da fissato per il 2021 verrà molto probabilmente disattesa, ma come sempre accade solo il tempo e la politica – estera – lo stabiliranno.

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