L’intensità dello scontro in Tripolitania sembra aumentare giorno dopo giorno: lo stallo militare in cui appare sottoposto il conflitto che, alle porte della capitale libica, oppone le milizie vicine al governo di Fayez Al Sarraj al Libyan National Army (Lna) guidato da Khalifa Haftar, determina una situazione di continua tensione da cui non sembra alla portata alcuna via di uscita. Testimonianza ne sono gli eventi delle ultime ore, che riguardano sia Tripoli che Misurata.

Haftar bombarda ancora una volta Misurata

Così come riportato da AgenziaNova, il generale uomo forte della Cirenaica nella scorsa notte prende di mira Misurata: la città Stato ospita le milizie più agguerrite che affiancano Al Sarraj a Tripoli e, dall’anno della caduta di Gheddafi, appare come il centro nevralgico più importante della regione occidentale della Libia. Per questo Haftar sembra mettere nel mirino sempre di più non solo l’aeroporto di Misurata, ma anche il centro cittadino. Il comandante dell’aeronautica dell’Lna, Ibrahim al Fitouri, fa sapere sempre ad AgenziaNova che questa volta i raid si sono concentrati contro il quartiere meridionale di Al Sikt.

Nelle ultime settimane Misurata, considerata come un vero e proprio bastione invulnerabile delle forze vicine ad Al Sarraj, viene più volte bersagliata dall’aviazione di Haftar. Ad essere impegnati non sarebbero soltanto gli aerei, bensì anche i droni donati dagli Emirati Arabi Uniti all’Lna, almeno secondo fonti vicine alle forze del governo di Tripoli. I bombardamenti che coinvolgono Misurata, come già detto nei giorni scorsi, destano preoccupazione in Italia in quanto nel locale aeroporto militare risulta stanziato gran parte del contingente composto da 400 nostri soldati presenti dal 2016.

Stato di allerta a Tripoli

Nel frattempo, a testimonianza di una situazione sempre più tesa, nella capitale libica da alcune ore vige ufficialmente lo stato di massima allerta. La decisione risulta presa dal ministero dell’interno guidato da Fathi Bishaga, a seguito di un episodio che nella giornata di giovedì scuote la capitale libica: in particolare, un agente di sicurezza è stato ucciso da ignoti in piazza dei Martiri e dunque nel cuore di Tripoli. Il governo di Al Sarraj teme si tratti di un vero e proprio attacco terroristico, da qui la decisione del ministero dell’interno di dichiarare l’allerta generale.

Nella capitale libica, stando alle testimonianze delle ultime ore, si notano più uomini armati del solito, segno di come in una città già segnata dalla guerra ad aumentare sono anche le preoccupazioni delle milizie vicine ad Al Sarraj. Per il momento nessuno ha rivendicato l’uccisione dell’agente, né tanto meno emergono dettagli sulla dinamica e sull’accaduto. L’episodio di per sé preoccupa in quanto avvenuto di fatto in una delle zone teoricamente più protette e sorvegliate di Tripoli.