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È un giorno come un altro a Taiwan quando l’emittente televisiva di Taiwan Chinese Television System (Cts) fa scorrere due titoli a dir poco allarmanti. Il primo: “New Taipei colpita dai missili teleguidati dei comunisti”. Il secondo, arrivato praticamente nell’immediato: “Esplosioni, navi e strutture danneggiate al porto di Taipei”.

La Cina che attacca la “provincia ribelle” di Taiwan, per di più in un periodo di gravi tensioni internazionali aggravate dalla guerra scoppiata in Ucraina: avrebbe potuto trattarsi di una notizia tanto importante quanto storica e che avrebbe potuto dare il via alla Terza Guerra Mondiale. Abbiamo usato il condizionale perché in realtà non è avvenuto niente di tutto ciò.

Si è infatti trattato di un madornale errore commesso dall’emittente taiwanese, la quale si è dovuta scusare per aver provocato il panico tra i telespettatori. Detto altrimenti, Taiwan Chinese Television System ha riportato per errore una serie di titoli riguardanti un attacco della Cina all’isola.



Falso allarme

L’emittente televisiva ha attribuito lo svarione a un errore nella messa in onda di contenuti riguardanti le esercitazioni di prevenzione ai disastri. “Cts offre le sue sincere scuse per il panico causato tra il pubblico da questo grave errore”, ha dichiarato l’emittente in una nota, aggiungendo che i responsabili del disguido tecnico saranno puniti per la loro negligenza.

“Come emittente pubblica, non possiamo tollerare tali errori, e ancora una volta ci scusiamo con il pubblico”, ha puntualizzato la Cts. L’episodio, tra l’altro e come anticipato, è arrivato in un momento di forti preoccupazioni per l’eventualità che la Cina possa davvero tentare di invadere Taiwan.

Ricordiamo che Taipei resta il nodo più difficile da sciogliere tra Cina e Stati Uniti, con Pechino che si oppone a ogni forma di riconoscimento internazionale dell’isola, e ne rivendica la sovranità, minacciando la “riunificazione“, pacifica o meno, con la Repubblica Popolare Cinese. Facile intuire le ragioni del panico generato dalla falsa notizia di un’invasione cinese in atto.

Clima avvelenato

Dobbiamo segnalare almeno due importanti avvenimenti andati in scena nei giorni scorsi. Intanto Il Ministero della Difesa taiwanese ha pubblicato un manuale pieno di consigli per suggerire ai civili come prepararsi di fronte ad una potenziale invasione cinese. Il manuale contiene i codici QR che gli utenti possono scansionare con i propri dispositivi per accedere alle varie e molteplici indicazioni su cosa fare e dove andare nel caso in cui la “provincia ribelle”, come la definisce Pechino, dovesse essere travolta da una grave emergenza.

Più recentemente la Cina ha annunciato il pattugliamento congiunto tra le sue forze navali e quelle aeree nei pressi di Taiwan e assicurato che “ci sarà la riunificazione” con l’isola. Il Dragone ha stretto i muscoli in risposta alla visita nell’isola di una delegazione del Senato Usa. L’obiettivo del pattugliamento, ha informato una nota del Comando del teatro orientale dell’Esercito popolare di liberazione (Pla), sono gli Stati Uniti “che inviano segnali sbagliati” alle forze indipendentiste di Taipei.

Insomma, il clima ̬ avvelenato e basta davvero una scintilla a far provocare un incendio dagli esiti imprevedibili. Allo stesso tempo basta ancor meno Рuna notizia sbagliata Рper scatenare il panico tra la popolazione taiwanese.

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