Nella corsa agli armamenti del futuro gli Stati Uniti sembrano essere indietro sul programma “ipersonico” rispetto a Cina e Russia; ma alla Darpa, la divisone per lo sviluppo delle nuove tecnologia del Pentagono, fanno sapere che “Arrow” e “Hacksaw”, i due sistemi d’arma di nuova generazione che dovrebbero riequilibrare la superiorità tecnologica per parte americana sono in fase di sviluppo, e presto saranno operativi per armare l’Us Air Force.

Entrambi sviluppate dal colosso della difesa Lockheed Martin, i due contratti mirano a raggiungere in gran corsa, e sovrastare, le tecnologie messe a punto da russi e cinesi. Il primo, soprannominato “Arrow”  – Agm-183A Advanced Rapid Response Weapon – deriva direttamente dal programma Tactical Boost Glide messo a punto dalla Darpa, ed è un missile aerolanciabile da un vettore convenzionale già in linea come il bombardiere strategico B-52. Secondo le informazioni rilasciate, il sistema d’arma ipersonico potrebbe raggiungere una velocità massima superiore ai Mach 10 – questo lo renderebbe fino a quattro volte più veloce delle armi russe e cinese come  lo Xingkong-2 e il missile Kinzhal. Il programma mira a raggiungere la capacità operativa nel 2021/22.

Il secondo sistema d’arma, l’Hypersonic Conventional Strike Weapon rinomitato “Hacksaw”, è un razzo a combustibile solido a guida GPS, progettato per essere lanciato dai bombardiere di nuova generazione (probabilmente i B-21 Raider ). Entrambi i missili sarebbero dotati, secondo le informazioni fornite, di motori scramjets per la propulsione, che consentirebbero ai vettori di superare la velocità di Mach 5 .

I vettori ipersonici fanno del punto di forza l’enorme velocità che sono in grado di raggiungere, riducendo i tempi di reazione e rendendo impossibile la loro intercettazione da parte dalle difese aeree e missilistiche convenzionali avversarie. Un’arma ipersonica infatti, una volta sganciata da elevatissima altitudine, raggiungerebbe una velocità superiore di dieci volte a quella del suono, puntando dritta sul proprio obiettivo senza che alcuna delle difese nemiche riesca a tracciarla e abbatterla.

È questi progetti che il Pentagono sta affidando il futuro del suo arsenale ipersonico, in stretta competizione con la altre super potenze che hanno già rivelato le qualità dei loro sistemi d’arma di nuova concezione, ma delle quali non è stata accertata la reale operatività. Le differenze dei progetti dovrebbe essere incentrare sulla portata dei due sistemi d’arma, che potrebbero essere destinati a colpire bersagli convenzionali nemici in prossimità dei vettori di lancio, nel caso dell’Arrow, o bersagli posti ad una distanza intercontinentale, come si è presupposto per l’Hacksaw.

Ad ora sembra che nella competizione globale gli Stati Uniti siano rimasti leggermente indietro rispetto ai loro competitor, ma la corsa a questa nuova tipologia di armamento, che promette il raggiungimento della capacità operativa entro il 2025, potrebbe rivelare ancora una volta che al Pentagono preferiscono non rilasciare informazioni non accreditabili per la sola propaganda, ma mettere al corrente l’opinione pubblica solo quando un’arma è collaudata e può essere impiegata come deterrente nei confronti degli avversari che ne giustificherebbero l’usa. Se tutto rispetterà i piani infatti, entro il 2022 l’Us Air Force potrà vantare un vettore con capacità ipersonica.

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