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La strategica isola di Gotland, avamposto svedese nel Mar Baltico non lontana dall’exclave russa di Kaliningrad, è al centro di nuove tensioni. Stoccolma ha deciso di dispiegarvi quattro navi da guerra ed un numero non specificato di forze terrestri e velivoli militari in seguito ad esercitazioni navali russe nell’area. Secondo alcuni esperti la Federazione Russa potrebbe aver agito in questo modo a causa della scelta del presidente Trump di inviare le truppe americane dalla Germania alla Polonia e dello svolgimento di esercitazioni Nato nell’area. Le Forze Armate svedesi hanno definito la situazione “instabile e difficile da decifrare” e che “le esercitazioni militari straniere sono divenute sempre più rapide e complesse”.

Rapporti deteriorati

La Marina russa ha effettuato la sua esercitazione annuale nel Mar Baltico, denominata Ocean Shield, all’inizio di agosto. Un evento imponente a cui hanno preso parte circa trenta navi da guerra. Il ministro degli Esteri svedesi Ann Linde ha giustificato la reazione del proprio Paese affermando che ” quando la Russia si dimostra particolarmente attiva, c’è l’interesse a dimostrare che la Svezia può godere di un apparato militare potente e che è pronta ad affrontare la situazione. Russia e Svezia sono ai ferri corti ormai da diversi anni: diversi governi svedesi hanno supportato i tentativi dell’Ucraina di avvicinarsi all’Unione Europea e ciò ha suscitato le ire di Mosca. Nel 2013 velivoli militari russi simularono il bombardamento  del territorio svedese e nel 2017 vennero espulsi due diplomatici impiegati presso l’ambasciata di Mosca. Nel 2018 Viktor Tatarinsev, ambasciatore della Federazione Russa in Svezia, aveva definito le relazioni tra i due Paesi come “talmente pessime da non poter peggiorare ulteriormente” e come “le peggiori da molti, molti anni”. I servizi segreti di Stoccolma avevano poi puntato il dito sul possibile tentativo di alcune potenze straniere, tra cui la Russia, di immischiarsi nelle elezioni parlamentari svedesi.

Venti di guerra

La Svezia, pur avendo abbandonato la neutralità in seguito all’ingresso nell’Unione Europea nel 1995, non è parte dell’Alleanza Atlantica e non persegue l’ingresso nell’organizzazione. Negli ultimi decenni, però, il Paese scandinavo ha iniziato a cooperare sempre di più con la Nato ed oggi, insieme alla Finlandia, è uno dei suoi partner più stretti. Nel 2018 ha inviato truppe e partecipato alla pianificazione di Trident Juncture, una gigantesca esercitazione collettiva svoltasi in Norvegia. Nel 2017 il Segretario alla Difesa James Mattis aveva dichiarato che gli Stati Uniti ” avrebbero supportato la Svezia, considerata amica ed alleata”. A spingere il Paese scandinavo tra le braccia della Nato è stata la situazione operativa nell’area del Mar Baltico, dove la sicurezza dei diversi Paesi è strettamente interconnessa. Il controllo di Gotland può rivelarsi vitale in caso di conflitto tra Nato e Russia: l’isola potrebbe essere sfruttata per fornire supporto alle operazioni aeree della Nato nel Baltico ed il porto di Visby utilizzato come hub logistico. Qualora la Russia si impadronisse dell’isola, invece, potrebbe minacciare le coste baltiche di Germania e Polonia, retroterra del fronte Nato. Non si tratta di fantapolitica: la Swedish Defense Research Agency ha reso noto in un report, pubblicato nel febbraio del 2019, che la Russia si starebbe preparando a dar vita ad un conflitto su larga scala. La Svezia, invece, è pronta a difendersi da sola e resistere per almeno tre mesi.

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