Continua ad essere un mistero la sorte di Al Baghdadi, leader dell’Isis e salito agli onori della cronaca internazionale quando nel luglio 2014 ha proclamato da Mosul la nascita del califfato. Più volte, dal 2015 in poi, Al Baghdadi viene dato per morto ma puntualmente arrivano messaggi video od audio in cui ogni notizia del genere viene smentita. L’ultima in ordine di tempo risale alla primavera del 2017, quando i russi affermano di aver bombardato un palazzo della periferia di Raqqa al cui interno è probabile la presenza del califfo. Ma dopo pochi mesi un messaggio audio, considerato autentico, dimostra come Al Baghdadi sia ancora in vita. Negli ultimi giorni sono due le notizie che riguardano la sua sorte e quella del figlio: da un lato, fonti pakistane accreditano l’esistenza in vita di Al Baghdadi ma parlando anche di una possibile malattia del leader dell’Isis. Dall’altro lato invece, spuntano notizie circa la morte del suo figli più piccolo.
Al Baghdadi in Afghanistan ma malato di cancro
A rivelare l’indiscrezione, ripresa poi da molti media mediorientali, è il quotidiano panarabo con sede a Londra Asharq al Awsat. Secondo questa testata, che si avvale di fonti sia pakistane che afghane, Al Baghdadi si sarebbe spostato dal confine siro-iracheno all’Afghanistan. Quello che tra il 2014 ed il 2017 ha rappresentato un vasto territorio al cui interno Al Baghdadi ha creato lo Stato islamico, oggi appare come un pugno di rocce desertiche dove si rifugiano gli ultimi combattenti del califfato. Mosul e Raqqa sono perse già da più di un anno, dunque non sussistono più le condizioni di sicurezza per la permanenza del leader dell’Isis in queste zone. Da qui la scelta di seguire lo stesso percorso di Bin Laden negli anni ’90: anche il fondatore di Al Qaeda, infatti, ha trovato rifugio per diverso tempo nell’impervio e difficilmente controllabile territorio afgano.
La provincia in cui si nasconderebbe Al Baghdadi sarebbe quella di Nangarhar, non lontana dal confine con il Pakistan. Una zona remota ed impervia, poco controllata dalle fragili autorità afghane, dove in effetti esistono diverse sacche di combattenti dell’Isis che potrebbero aver dato protezione al loro leader. Anche l’agenzia di stampa cinese Xinhua dà contezza delle notizie su Al Baghdadi che arrivano dall’Afghanistan. In particolare, si fa riferimento ad articoli pubblicati dal quotidiano afghano Weesa Daily, in cui arriverebbero conferme della presenza di Al Baghdadi nel Paese. Ed in effetti, come fa notare ancora l’agenzia ufficiale cinese, sono in corso proprio nella provincia di Nangarhar operazioni contro gruppo dell’Isis da parte della polizia afghana.
Ma un’altra indiscrezione invece arriva direttamente dall’Iraq, dove il sito Baghdad Today si avvale di una fonte dei servizi di sicurezza iracheni per lanciare indiscrezioni circa lo stato di salute di Al Baghdadi. Il leader dell’Isis sarebbe, in particolare, malato di cancro ai polmoni. All’interno dei gruppi jihadisti la notizia si sarebbe sparsa, tanto che secondo alcune fonti d’intelligence riportate dal quotidiano iracheno si sarebbe aperta la lotta per la successone all’interno dell’Isis. Al Baghdadi sembra in questi anni un vero e proprio fantasma imprendibile: si sa per certo che la sua vita è spesso contrassegnata da spostamenti e fughe, tanto da apparire invecchiato e trasandato secondo una testimonianza riportata dal Wall Street Journal. Impossibile al momento verificare con certezza le ultime indiscrezioni.
Il figlio di Al Baghdadi ucciso ad Homs
Nel frattempo giungono notizie anche sulle sorti della famiglia di Al Baghdadi. Il leader dell’Isis ha cinque figli, quattro dalla prima moglie ed uno dalla seconda. L’ultimogenito sarebbe stato ucciso da un raid russo operato nella provincia siriana di Homs. A riportare la notizia è il quotidiano iracheno IraqiNews.com, il quale cita come fonte il capo delle milizie popolari anti Isis, Jabbar al-Mamori. Il figlio di Al Baghdadi avrebbe combattuto in Siria in questi ultimi mesi, stanziato per l’appunto nella provincia di Homs lì dove poi un raid dell’aviazione russa avrebbe provocato la sua morte.
La notizia arriva a pochi mesi da un’altra indiscrezione, che indica la morte di un altro figlio di Al Baghdadi sempre in Siria. Hudhayfah al-Badri, terzogenito del leader dell’Isis, sarebbe morto infatti durante un combattimento contro l’esercito siriano per il possesso di una centrale elettrica sempre nella provincia di Homs.
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