diventa reporter con NOI ENTRA NELL'ACADEMY

I cacciabombardieri Tornado lasciano la Royal Air Force dopo 40 anni di servizio. I celebri “Tonka”, come sono stati soprannominati dai piloti britannici, saranno radiati entro la fine di marzo. La Raf trasferisce le loro capacità ai caccia multiruolo Typhoon, prima di passare il testimone agli F-35.

Gli storici Panavia Tornado, multiruolo ad ala con geometria variabile e capacità di “strike nucleare” sviluppati consorzio da Gran Bretagna e Italia, sono entrati in servizio nel 1979, e adesso danno l’addio alle armi almeno nel Regno Unito, nonostante i loro continui aggiornamenti e il recente impiego “operativo” nel Siraq e in Afghanistan all’interno dell’Operazione Shader. Progettati per attaccare i paesi dell’Unione Sovietica a bassa quota e altissima velocità (mach 1.2) , questi jet biposto avrebbero potuto sferrare, grazie al loro radar TFR, First o Second Strike in territorio nemico, impiegando anche “armi nucleari” quali le bombe all’idrogeno B-61.

Impiegati principalmente in missioni IRS – intelligence, surveillance, target acquisition, and reconnaissance – e in missioni di supporto aereo in Iraq e Afghanistan, in questi anni i Tornado Gr.4 sono spesso decollati dalla base area Raf di Akrotiri, a Cipro, per acquisire informazioni e colpire bersagli del Califfato islamico durante centinaia di sortite. Protagonisti dei bombardamenti in Libia contro l’esercito di Gheddafi (Operazione Ellamy), hanno svolto senza dubbio le loro missioni più importati durante la Guerra del Golfo e nella Guerra del Kosovo.

Quando sono impegnati in ricognizione armate o nel portare supporto aereo ravvicinato alle forze di terra, vengono armati solitamente con un mix di bombe laser-guidate Paveway IV e Dual-Mode Seeker Brimstone. Possono contare inoltre su due cannoncino Mauser da 27mm. Durante la prima guerra del Golfo la Raf perse un Tornado abbattuto da un missile terra-aria iracheno. L’equipaggio composto da John Nichol a John Peters, sopravvisse a venne catturato e torturato di soldati di Saddam Hussein. Lo stesso destino dei due piloti italiani, il maggiore Gianmarco Bellini e il capitano Maurizio Cocciolone, abbattuti sempre su un Tornado la stessa notte del gennaio 1991.

A causa della sua futura obsolescenza, dopo quarant’anni di onorato servizio lo Stato Maggiore dell’aeronautica britannica ha decretatoche  questo velivolo, tutt’ora valido e capace di trasportare un’enorme quantità di armi, deve essere radiato per lasciare alcuni dei suoi compiti al Typhoon – aggiornato per integrare armamenti come i missili da crociera Storm Shadow e missili Brimstone e Meteor – e alla nuova flotta di F-35. La flotta, che contava 40 velivoli ancora operativi, sarà completamente dismessa, secondo quanto riportato dalle fonti della Difesa britannica, entro marzo 2019.

Questo glorioso e iconico aereo da combattimento, rimasto nei ricordi di molti appassionati e avieri, rimarrà operativo ancora per 10/15 anni nell’Aeronautica Militare italiana, nella Luftwaffe tedesca (a caccia di un sostituto) e nell’Aeronautica dell’Arabia Saudita.