Questo articolo è reso liberamente disponibile ai lettori dall’ultimo numero di “InsideOsint”, la newsletter di InsideOver che al giornalismo tradizionale affianca la lente dell’open source intelligence. InsideOsint è pensata come uno strumento per convalidare, oltre ogni ragionevole dubbio, un’informazione o uno scenario.
Dopo la dichiarazione di Donald Trump sulla volontà di avere un “controllo totale della Striscia di Gaza” da parte americana, su diverse piattaforme si sono moltiplicate le segnalazioni di contractor statunitensi privati già dispiegati nei confini della Striscia di Gaza. Infatti, se su google proviamo a scrivere “Gaza mercenary” come primo risultato troviamo un post instagram di codepinkalert che confermerebbe la notizia.
Cosa sappiamo?
La foto in copertina nel post di codepink hanno incominciato a girare su diversi siti di notizie esteri tra la fine di gennaio e i primi giorni di febbraio 2025.
Qui è stata riportata dalla BBC in arabo e qui da un sito inglese dal titolo: “Membri di una compagnia militare privata degli Stati Uniti armati di IWI ARAD è sul posto di blocco nel corridoio Netzarim sulla strada Salah al-Din nel centro di Gaza”.
IWI Arad è il nome dell’arma che il contractor imbraccia, prodotta dalla compagnia militare privata IWI (Israel Weapon Industries). Da mesi, diverse testate internazionali hanno annunciato che Israele in accordo con l’Egitto avrebbe delegato ad almeno 100 forze armate private americane l’ordine e il controllo di alcuni check Point strategici a Gaza.
Secondo una mail di reclutamento confermata da un sito di notizie israeliano il 23 gennaio e successivamente validata anche dal sito di notizie Axios, la compagnia di sicurezza privata UG Solutions con sede nella Carolina del Nord avrebbe iniziato, verso la metà di gennaio, una campagna di reclutamento di 100 cittadini americani con esperienze nei corpi speciali statunitensi o nell’intelligence. Lo scopo? Sorvegliare i confini della Striscia di Gaza.
Secondo Axios il ruolo della compagnia militare privata, sarebbe quello di ispezionare i veicoli palestinesi che si spostano dal sud di Gaza al nord di Gaza e assicurarsi che non vengano trasferiti razzi o altre armi pesanti.
Ciò che colpisce di questa notizia è il ruolo di Trump e degli Stati Uniti più in generale. Infatti, se in un primo momento il ruolo degli USA sarebbe stato marginale e di spettatore esterno, come confermato da alcuni siti di notizie, ora cambia tutto. Il sito di notizie in arabo aawsat in un articolo pubblicato il 25 gennaio 2023 racconta che dietro l’invio di 3 gruppi di sicurezza privata in Gaza sarebbe coinvolta direttamente l’amministrazione Trump.
Scrive aawsat: “L’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha assunto appaltatori di sicurezza privati statunitensi per ispezionare i veicoli palestinesi che si spostano da sud a nord di Gaza e per garantire che nessun razzo o altre armi pesanti vengano trasferiti oltre il corridoio di Netzarim”.
Negli stessi giorni, la notizia viene confermata sia da JNS, che dal sito ebraico ynet che scrive: “I rappresentanti della compagnia, che impiega circa 100 ex militari e agenti della CIA, sono arrivati nello stato ebraico negli ultimi giorni di gennaio 2025”.
Gli scanner al corridoio
Gli appaltatori hanno il compito di garantire che i veicoli non portino armi attraverso il checkpoint.
Secondo un articolo del 30 gennaio di Reuters che riprende la mail dell’appaltatore UG Solutions: “Il funzionario ha detto che gli appaltatori statunitensi sarebbero stati schierati lontano dai residenti di passaggio e non devono avere a che fare con la popolazione locale”. L’e-mail di UG Solutions ha detto che la sua missione principale era “la gestione dei checkpoint interni dei veicoli e l’ispezione dei veicoli”.
“L’ufficio del primo ministro israeliano ha rifiutato di fornire ulteriori commenti sulle disposizioni di sicurezza. Gli Stati Uniti, il Dipartimento di Stato, il Ministero degli Esteri egiziano e Hamas non hanno risposto alle richieste di commento” racconto Reuters.
Un post di Sentinel Foundation (UG Solutions) conferma la presenza dei mercenari
Infine, la redazione di InsideOver è riuscita a confermare la presenza delle compagnie private americane al checkpoint di Netzarim, nel centro della Striscia di Gaza, attraverso un post su LinkedIn, pubblicato il 19 febbraio 2025 sul profilo dell’azienda Sentinel Foundation.
L’azienda Sentinel Foundation, infatti, è collegata alla UG Solutions con cui condivide le figure di vertice e l’amministrazione. Sul profilo linkedin aziendale è possibile trovare la lista completa del board direttivo.
Nelle diverse fotografie diffuse su LinkedIn dalla Sentinel Foundation, è possbile osservare i militari americani impegnati nelle operazioni di controllo mentre distribuiscono arance e acqua alla popolazione palestinese. In una delle fotografie si può riconoscere visivamente il checkpoint del corridoio di Netzarim.
Tutte queste informazioni presentate in analisi ci portano a confermare la presenza, ad oggi, di forze militari private americane nei territori della Striscia di Gaza.