Non solo turismo, spiagge bianche e mare cristallino, nuove politiche economiche da testare nella zona economica speciale più grande del mondo, investimenti in crescita e basi militari strategiche dalle quali monitorare il Mar Cinese Meridionale. Nella tropicale provincia insulare di Hainan succede anche qualcos’altro: una rivoluzione sanitaria silenziosa.
Una rivoluzione, in particolare, che potrebbe trasformare la medicina moderna e offrire all’intera umanità importanti vantaggi nella lotta contro il cancro e altre malattie. Il quotidiano South China Morning Post ha acceso i riflettori sulla città di Lecheng. Qui sorgono una trentina di ospedali all’avanguardia immersi nell’unica zona medica speciale della Cina, un’area pilota dove i pazienti possono accedere a terapie ancora in fase di sperimentazione clinica molto tempo prima che arrivino sul mercato tradizionale.
Queste terapie spaziano da trattamenti con cellule staminali a terapie geniche. Le politiche innovative della zona, approvate dalle autorità di regolamentazione nazionali nel 2024, consentono il passaggio di trattamenti pionieristici dai banchi di laboratorio ai letti d’ospedale in condizioni strettamente controllate.

La rivoluzione sanitaria di Hainan
Per il settore biotecnologico cinese (in piena espansione) Lecheng è diventata un banco di prova per competere con la concorrenza globale. Nonostante l’entusiasmo la cautela è tuttavia massima. Uno screening rigoroso, per esempio, assicura che solo le terapie con i primi dati promettenti di sperimentazione raggiungano i pazienti, e che solo due ospedali – con personale medico d’élite – siano autorizzati a somministrarle.
Tra le terapie più interessanti troviamo l’iniezione di LK101, un vaccino personalizzato a base di mRNA progettato da Likang Life Sciences per il trattamento di tumori solidi avanzati, che utilizza informazioni specifiche sulle mutazioni tumorali del paziente per stimolare una risposta immunitaria mirata contro le cellule tumorali. L’iniezione costa 150.000 yuan (20.800 dollari) per dose: una frazione del prezzo di 7,2 milioni di yuan delle terapie occidentali comparabili.
Dal momento che in Cina si stanno sviluppando terapie innovative a un ritmo sempre più rapido, le autorità del Dragone stanno lavorando per rafforzare la regolamentazione del settore privato e stabilire nuovi quadri politici per promuovere l’innovazione medica nazionale, in modo che il Paese possa rimanere al passo con la concorrenza straniera.
Terapie innovative
La nuova regolamentazione di Hainan copre quasi l’intera gamma di tecnologie di terapia genica e cellulare – dall’immunoterapia di precisione contro il cancro alla terapia con cellule staminali – ed ha un’enorme importanza strategica per la Cina (e non solo).
Per garantire la sicurezza e ridurre al minimo il rischio di fallimento delle politiche, delle decine di ospedali di Lecheng, solo il West China Lecheng Hospital e una filiale del Ruijin Hospital, un rinomato ospedale universitario affiliato alla Shanghai Jiao Tong University, sono attualmente qualificati per eseguire i trattamenti innovativi. Non solo: per selezionare i trattamenti viene utilizzato un rigoroso processo di screening. Innanzitutto sono necessari dati positivi da studi clinici di fase 1 o 2 che ne dimostrino la sicurezza e l’efficacia.
Questi prodotti vengono poi sottoposti a revisione indipendente da due commissioni ospedaliere, una responsabile delle revisioni tecniche e l’altra delle revisioni etiche. Infine, dopo l’approvazione, vengono presentati alle autorità locali che, al termine di un ulteriore screening dei candidati, invitano esperti di fama nazionale a esprimere un giudizio definitivo. Il lavoro è incessante e la parola d’ordine è una: innovazione sanitaria.

