In questi giorni a Dakar la situazione politica è piuttosto tesa. Dopo aver governato assieme per due anni, il presidente Bassirou Faye e il primo ministro Ousmane Sonko hanno preso strade diverse. E il divorzio è stato tutt’altro che sereno, visto che più o meno all’improvviso il capo dello Stato ha dato il benservito al capo del governo. Adesso come nuovo premier è stato scelto l’economista e tecnico Ahmadou Al Aminou Mohamed, il quale ha promesso nuove riforme in tandem con Faye. Ma il clima probabilmente, tra i meandri della politica locale, difficilmente tornerà sereno in tempi brevi. Intanto però, il Senegal può pensare anche ad alcuni dati positivi che lo pongono in testa a livello regionale sul fronte sanitario. In una fase in cui l’Africa fa i conti con il taglio dei finanziamenti e la carenza di risorse, il Paese ha registrato una certa crescita dell’aspettativa di vita. Un risultato per nulla scontato, soprattutto rapportando il tutto al contesto africano.
I dati che premiano la sanità senegalese
Nei giorni scorsi, in una fase di profonda distrazione dell’opinione pubblica per le sopra narrate vicende politiche, a imperversare sono stati anche numeri tutto sommato lusinghieri per il Senegal. A diffonderli è stato Ibrahima Seck, direttore del servizio di medicina preventiva e salute pubblica all’Università Ucab di Dakar. In particolare, nel decennio che va dal 2015 al 2025 l’aspettativa di vita nel Paese africano è passata da 67 a 69 anni. L’aumento, certificato anche dall’Oms, non è in contraddizione con il resto del continente. Al contrario, in media l’Africa è passata complessivamente dai 60 ai 64 anni di aspettativa di vita nello stesso periodo considerato per il Senegal. Tuttavia, il miglioramento è risultato diffuso a macchia di leopardo e in modo non propriamente uniforme. Inoltre, andando a guardare la media africana, Dakar può vantare almeno 5 anni in più di aspettativa. Dato quest’ultimo ritenuto significativo e che include il Paese nel novero di quelli che ha contribuito maggiormente a migliorare la situazione a livello continentale.
A spingere verso l’alto il dato ha inciso senza dubbio il forte ridimensionamento della mortalità infantile. A livello neonatale, il Senegal nell’ultimo decennio è passato da 39 morti ogni mille bambini nati vivi a 21. Cifra ancora ben lontana dagli standard europei, i quali si attestano a 2 morti ogni mille, ma in grado di segnalare un significativo miglioramento della situazione. Questo vale anche per la mortalità infantile sotto i 5 anni, passata da 48 decessi ogni mille a 31. I dati fanno il pari con l’aumento del numero di medici, ad oggi oltre 5.000 e con la media di uno ogni 8.300 abitanti, e di posti letto negli ospedali. Più in generale, la maggiore estensione del servizio sanitario a livello territoriale sta garantendo al Senegal importanti balzi in avanti.
I nodi ancora da risolvere
I dati soddisfacenti che riguardano la sanità senegalese, non devono far dimenticare le ataviche difficoltà non ancora risolte all’interno del sistema. A partire dalla disomogeneità del servizio, vera piaga della sanità locale. Degli oltre 5.000 medici in servizio in Senegal,secondo l’Oms almeno il 70% opera nell’area di Dakar. Il resto del Paese deve fare i conti con strutture insufficienti e in alcuni casi anche fatiscenti. La situazione della sanità rispecchia quella insita nella società e nel contesto economico senegalese: la capitale ha infatti rappresentato storicamente l’unica vera area attrattiva per investimenti e servizi, lasciando le briciole per il resto del territorio nazionale. In alcune regioni, la mortalità infantile e la presenza di malattie endemiche mai del tutto debellate rappresentano ancora un problema grave per intere comunità.
Una soluzione potrebbe arrivare dall’intelligenze artificiale e dai sistemi di telemedicina sempre più diffusi in Senegal, specialmente negli ospedali più attrezzati. Ibrahima Seck, in una dichiarazione rilasciata a margine della presentazione dei dati, ha dichiarato che proprio le nuove tecnologie “potranno nel prossimo futuro ridurre o azzerare le distanze e le disuguaglianze geografiche”. Anche il nuovo governo ha promesso più investimenti nella sanità e nella lotta alle disparità. Di certo, il tema sanitario in Senegal è uno dei più sentiti a livello politico ed è uno dove la classe dirigente si gioca molto della propria credibilità.
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