“Gli organi umani possono essere trapiantati costantemente, al punto che le persone possono diventare più giovani. Forse persino immortali“, dichiarava Vladimir Putin, a Pechino, nel corso di un bizzarro dialogo con Xi Jinping. “Entro la fine di questo secolo, le persone potrebbero vivere fino a 150 anni“, rispondeva il leader cinese dando ragione al suo interlocutore e partner geopolitico.

Molti hanno ironizzato sul tema della longevità sollevata da Putin e Xi. In realtà, dietro le parole dei due presidenti, si nasconde un mondo che la Cina sta cercando di esplorare attraverso progetti scientifici e investimenti ingenti.

Al netto di affermazioni talvolta stravaganti e dietrologie misteriose, laboratori di longevità, fantomatiche “isole dell’immortalità” e pillole molto particolari rientrano nel progetto nazionale cinese per sconfiggere l’invecchiamento.

“Vivere fino a 150 anni è sicuramente realistico”, ha spiegato al New York Times Lyu Qinghua, direttore tecnico di Lonvi Biosciences, una start up specializzata in medicina della longevità con sede nella città di Shenzhen, che ha sviluppato pillole anti invecchiamento basate su un composto presente nell’estratto di vinaccioli. “Tra qualche anno, questa sarà la realtà”, ha aggiunto Mr Lyu.

Alla ricerca della longevità

La scienza della longevità, in Cina, sta progredendo così rapidamente che persino ciò che è sempre apparso impossibile dà l’impressione di potersi avverare in un futuro non troppo lontano. “Tra cinque o dieci anni nessuno si ammalerà di cancro”, ha previsto Lonvi.

Per la cronaca, la ricerca dell’elisir di lunga vita, abbracciata con entusiasmo negli ultimi anni da miliardari americani della tecnologia come Peter Thiel, è in corso in Cina da oltre due millenni. Tutto iniziò con il primo imperatore, Qin Shi Huang, che ordinò una caccia nazionale per trovare pozioni che sfidassero la morte. Nel caso in cui ciò non avesse funzionato, ordinò anche la creazione di migliaia di guerrieri di terracotta per proteggerlo nella tomba in caso di morte (da qui il famoso esercito di terracotta).

Tornando al presente, tralasciando gli aspetti sensazionalistici, gli investimenti statali e privati, così come il crescente interesse tra i massimi funzionari cinesi sul tema, hanno trasformato questo dossier in una branca della medicina particolarmente redditizia. Per chi ancora non lo avesse notato, la Cina, desiderosa di raggiungere e, ove possibile, superare l’Occidente nel campo della biotecnologia, dell’intelligenza artificiale e di altre tecnologie avanzate, ha fatto dell’industria della longevità una priorità nazionale, investendo miliardi nella ricerca e nelle relative ricadute commerciali.

Risultati e prospettive

Secondo il People’s Daily l’aspettativa di vita media in Cina ha raggiunto lo scorso anno i 79 anni, cinque anni in più rispetto alla media mondiale. Si tratta di un buon punto di partenza ma questo risultato, ottenuto attraverso costanti miglioramenti nell’assistenza sanitaria e nello stile di vita, è ancora lontano alla media giapponese di quasi 85 anni e dai 150 anni menzionati dal Xi.

Nel frattempo, un’azienda cinese che ha cavalcato l’onda è Time Pie, che ha iniziato a commercializzare integratori alimentari e organizza conferenze scientifiche e pubblica una rivista, Aging Slow, Living Well. Ad un recente incontro organizzato a Shanghai, al quale hanno partecipato scienziati cinesi e stranieri, sono state presentate ricerche interessanti ed erano presenti aziende che promuovono creme e pozioni, bacche di goji, camere criogeniche e iperbariche e altri dispositivi che dovrebbero rallentare l’invecchiamento.

Vale poi la pena menzionare Rlab, un’altra azienda di Shanghai che sostiene che “la tecnologia può prevenire l’invecchiamento umano”, e che ha invitato i potenziali clienti a entrare in quella che sembrava una cabina telefonica: un dispositivo criogenico in cui la temperatura scende a meno 200 gradi Fahrenheit.

La Cina, insomma, sta prendendo sempre più sul serio la biologia della longevità e dell’invecchiamento sia a livello istituzionale che politico.

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