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Dalla Gran Bretagna nuove speranze per la cura del cancro: arriva la terapia “Cavallo di Troia”

Tra tanto caos e tensioni a livello internazionale, ogni tanto arriva anche una buona notizia: una speranza per i pazienti oncologici attraverso una nuova cura sviluppata in Gran Bretagna, che presto verrà erogata direttamente dal Servizio Sanitario Nazionale inglese, come...

Tra tanto caos e tensioni a livello internazionale, ogni tanto arriva anche una buona notizia: una speranza per i pazienti oncologici attraverso una nuova cura sviluppata in Gran Bretagna, che presto verrà erogata direttamente dal Servizio Sanitario Nazionale inglese, come ha recentemente annunciato la BBC. Il farmaco in questione è stato pensato per attaccare i tumori in maniera più diretta rispetto alle cure attuali, riducendo al contempo gli effetti collaterali per i pazienti. Proprio per queste sue caratteristiche, il farmaco è stato soprannominato in una maniera singolare: Cavallo di Troia, dato che, la sua efficacia contro le cellule tumorali è stata studiata per attaccarle direttamente al loro interno, proprio come nella vicenda della epica città di Troia. Una cura unica al mondo, sviluppata per alcune forme di mieloma del sangue – un tipo di tumore che colpisce il sistema immunitario, e in particolare le cellule prodotte nel midollo osseo – in grado di agire per un periodo di quasi tre volte più lungo rispetto alle terapie attuali, che dopo una fase di sperimentazione sarà disponibile per tutti in Inghilterra e, forse in futuro, anche in Italia.

Questa cura si presenta come una forma innovativa e avanzata di chemioterapia, al punto che secondo il professor Peter Johnson, direttore clinico nazionale per il cancro presso il National Health Service England, sarebbe in grado di “cambiare la vita” ai pazienti, allungando l’aspettativa di vita e aumentando le probabilità di guarigione. Tra i pazienti che vi si sono sottoposti nella fase di sperimentazione anche Paul Silver, che ha deciso di raccontare ai media inglesi la sua storia e la sua esperienza col farmaco.

Paul, un uomo di 60 anni di Sheffield, ha ricevuto la sua diagnosi di cancro circa due anni fa, dopo che il cancro gli aveva causato la frattura di alcune ossa sulla schiena. Lo scorso anno aveva anche subito un trapianto di midollo osseo, avendo però una ricaduta nel periodo di Natale; fino a che, è stato tra i primi pazienti a essere selezionato per partecipare al programma di cura presso il Royal Hallmshire Hospital di Sheffield, iniziando a seguire la nuova terapia. In poche settimane l’uomo era già in remissione e la sua vita, da quel momento, è radicalmente mutata, passando dal considerarsi un paziente oncologico a rischio, a progettare nuovi spostamenti e viaggi. Una storia e una testimonianza personali, che però, ridanno speranza a milioni di pazienti oncologici in tutto il mondo.

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