«Zanda bad Emirate islami», lunga vita all'Emirato islamico, urlano i talebani in tenuta da combattimento che hanno conquistato l'Afghanistan.
Decine di persone coraggiose manifestano contro i talebani. La protesta però finisce con i colpi sparati in aria dai barbuti
A Van, provincia turca nell'Anatolia occidentale, è iniziata la costruzione di un muro lungo il confine con l'Iran che ha lo scopo di impedire l'arrivo dei migranti. Il muro copre circa un terzo del confine (335 miglia), lasciando dunque vari punti scoperti. Il traffico di profughi lungo questa rotta chiave che collega Asia ed Europa è rimasto relativamente stabile rispetto agli anni precedenti, ma la Turchia, che ospita già 4 milioni di rifugiati tra cui 3,5 milioni di profughi siriani, teme in particolar modo i flussi migratori provenienti all'Afghanistan in seguito all'arrivo dei talebani nel Paese.
Kabul è tornata nelle mani dei talebani. Un'ascesa accelerata dal progressivo addio del contingente militare americano che ha iniziato a lasciare il Paese dopo 20 anni di guerra. Lo sbarco dei primi contingenti americani in Afghanistan è infatti iniziato nel 2001, in seguito all'attentato dell'11 settembre che ha causato la morte di quasi tremila persone e la distruzione delle Torri Gemelle, imputato al gruppo terroristico islamista al-Qaida. Scopo dichiarato della guerra è sempre stato quello di sconfiggere militarmente i talebani, gruppo ultraconservatore che governava l'Afghanistan e che dava rifugio ai paramilitari di al-Qaida, e successivamente ricostruire le istituzioni centrali dello stato afghano.
Circa 2.500 truppe russe, tagiche e uzbeche con oltre 500 veicoli militari hanno concluso martedì le loro esercitazioni destinate a simulare una risposta comune a potenziali minacce alla sicurezza provenienti dall'Afghanistan. Per i tre Paesi si è trattato di un passaggio molto delicato, un banco di prova per testare la tenuta dell'Asia centrale, il cortile di casa di Mosca. Dietro alle operazioni i timori che il caos afghano possa in qualche modo tracimare oltre confine. Le preoccupazioni derivano soprattutto dal rischio di una nuova guerra civile nel Paese dopo il frettoloso ritiro dell'esercito americano. I timori sono legati soprattutto a un possibile collasso del governo di Kabul per opera dei Talebani che nelle ultime settimane hanno conquistato diversi centri nevralgici in tutto il Paese.
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