Il monastero di Iversky si trova a un chilometro dall’aeroporto di Donetsk, dove per circa otto mesi i più agguerriti reparti dell’esercito di Kiev hanno resistito agli assalti delle milizie separatiste filorusse. Tra queste mura sbrecciate, poco più di un anno fa, si è combattuta una delle più dure battaglie dell’intero conflitto.
Il monastero di Iversky si trova a un chilometro dall’aeroporto di Donetsk, dove per circa otto mesi i più agguerriti reparti dell’esercito di Kiev hanno resistito agli assalti delle milizie separatiste filorusse. Tra queste mura sbrecciate, poco più di un anno fa, si è combattuta una delle più dure battaglie dell’intero conflitto.
Donetsk è una città assediata: i prezzi dei generi di prima necessità sono sempre più alti; la valuta scarseggia, così come i bancomat funzionanti. Per ritirare cartamoneta bisogna spingersi verso sud, fino a Maiupol, nel territorio controllato dall’esercito ucraino.In linea d’aria sono poco più di cento chilometri, ma tra andata e ritorno – considerando le file ai “block post”, le deviazioni e il traffico – può andar via un’intera giornata.
Perché abbonarsi
Questo giornale rimarrò libero e accessibile a tutti. Abbonandoti lo sostieni.
Già abbonato? Accedi