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Alla Glenda Cinquegrana Art Consulting una mostra insolita e fortemente accattivante, ma anche sontuosa, in quanto presenta con il  titolo “Eroticism in Fashion Photography, la doppia esposizione dedicata ad Helmut Newton ed Ellen von Unwerth che mette in dialogo due fotografi, uniti da un comune linguaggio e pensiero che fa luce sull’erotismo e sulla sensualità quali elementi che incorniciano la propria visione molto personale e distintiva della fotografia di moda e di celebrity. L’esposizione, visitabile fino al 16 novembre 2024, si compone di più di venti immagini vintage in B/N e a colori che spaziano in un arco temporale che va dagli anni Settanta ai Duemila, e vede una selezione di ritratti di supermodels e celebrities, paesaggi, polaroid. 

Di Helmut Newton sono esposte alcune foto vintage che vanno dagli anni Settanta ai Duemila tratti da celebri portfolio Rosalyn at Arcangue degli anni Settanta, fino al Woman on a Level Four scattato a Monte Carlo negli anni Duemila; un ritratto di Ava Gardner degli anni Settanta fino ad uno di Kristen McMenamy degli anni Novanta; infine, uno scatto della serie Sex & Landscapes. Di Ellen von Unwerth sono presenti in mostra stampe provenienti dallo studio dell’artista di cui un celeberrimo ritratto di Claudio Schiffer per Guess degli anni Novanta, alcuni scatti delle supermodels Naomi Campbell, Linda e Christy; un iconico scatto di Monica Bellucci e Vincent Cassel; alcune immagini significative della serie Revenge, fino alle iconiche fotografie a colori degli anni Duemila.

La narrativa sull’eros e la donna sottintesa alle immagini dei due autori è la vera protagonista dell’esposizione. Helmut Newton negli anni Ottanta realizzava il doppio scatto Sie Kommen (Naked/Dressed) ponendo al centro della fotografia di moda non più la donna vestita, ma il corpo femminile quale elemento fortemente significante della personalità della donna, capace di costruire una narrativa scandalosa e potente del femminile, che prende il potere sul suo stesso corpo, sui media. Una narrativa, quella di Newton capace di dare corpo visivo ad universo del desiderio, in cui la donna è per la prima volta protagonista volontaria e libera di interpretare i sogni che essa stessa crea e realizza. A partire da questa visione i fotografi delle generazioni successive, come Ellen von Unwerth, hanno ampliato ulteriormente il racconto che, attorno a donna e desiderio, è divenuto sempre più immaginifico, fantastico, voluttuoso. La Von Unwerth mischia liberamente erotismo al sense of humor, in una miscela che si rivela, non da meno, esplosiva. E’ una mostra superlativa  perché cattura con intelligenza visiva il corpo femminile nei suoi lati più smagati. 

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