Padova capitale internazionale del fotogiornalismo. Si tiene infatti dal 10 maggio al 9 giugno la sesta edizione del Festival Internazionale di Fotogiornalismo, che nell’arco di 5 settimane si articolerà in 30 conferenze, 20 esibizioni, 4 workshop e oltre 40 autori provenienti da tutto il mondo in mostra.
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Tra gli ospiti anche due premi Pulitzer come Greg Marinovich e Manoocher Deghati. Il primo, con il suo lavoro, ha raccontato la fine del regime di apartheid in Sudafrica; il secondo ha invece seguito in prima persona la Rivoluzione iraniana. Un lavoro scomodo che l’ha costretto a lasciare il suo Paese. L’Iran, appunto.

Da quando il mondo della fotografia ha incontrato quello del giornalismo, il volto della comunicazione è cambiato, è diventato molto più aderente alla realtà. Le immagini catturate dagli obiettivi di reporter di guerra ci hanno portati in prima persona dentro i conflitti e dentro i loro orrori; altri scatti ci hanno permesso di conoscere culture differenti, di esplorare i dettagli di un volto, di coglierne l’anima attraverso lo sguardo fissato nell’eternità di uno scatto.

Al centro di questa edizione del Festival, diversi focus sull’attualità: Francesco Pistilli, vincitore del World Press Photo, racconterà la sua esperienza maturata sulle rotte migratorie dell’area mediterranea; lo sloveno Matjaz Krivic affronterà il tema dell’emergenza climatica raccontando attraverso le immagini la moderna corsa al litio, risorsa tanto rara quanto necessaria per il funzionamento di gran parte delle apparecchiature a batteria; la fotogiornalista Solmaz Daryani mostrerà invece il prosciugamento del lago Urmia, in Iran, un tempo considerata importante meta turistica e oggi quasi completamente prosciugato; l’italiano Valentino Bellini, invece, racconterà l’epopea dei rifiuti elettronici a cavallo fra tre continenti. Si spazierà anche tra la politica, con un focus nel cuore dell’elettorato trumpiano negli Stati Uniti, realizzato da Francesco Merlini, e la società, con un reportage sulla più grande comunità Rom del mondo.

“L’idea che sta alla base della nascita di questo Festival – afferma Riccardo Bononi, fotogiornalista e direttore artistico del Festival – è la convinzione che il fotogiornalismo oggi sia il più rapido accesso alle storie e ai dibattiti internazionali e in grado di connettere i quattro angoli del mondo; una modalità per rendere ciascuno partecipe e consapevole del proprio ruolo fondamentale anche nelle questioni più controverse e geograficamente lontane”.

Il Festival Internazionale di Fotogiornalismo proietta Padova nel panorama della cultura nazionale e internazionale. Il percorso espositivo e i luoghi degli incontri sono stati concepiti per offrire ai visitatori un’esperienza immersiva tra i principali luoghi storici e turistici della città. Un’iniziativa che non deluderà gli esperti e appassionati del settore, ma che mira ad avvicinare al fotogiornalismo anche chi vi si approccia per la prima volta.
foto in apertura: © Francesco Pistilli – “Limes- Boundary Stories” – IMP Festival 2024-3
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