“La fotografia e il cinema, conferiscono una specie di immortalità” scrisse una volta il sociologo e filosofo canadese Herbert Marshall McLuhan. La fotografia ha infatti quell’unica e incredibile capacità di catturare gli attimi della vita, di cristallizzarli e renderli eterni, come particelle di un evento, dilatato nel tempo e nella storia. Eppure, se pensiamo ai grandi maestri della fotografia degli ultimi cent’anni, la fotografia italiana non è ancora del tutto nota al grande pubblico sulla scena artistica internazionale.
Proprio per questo motivo Finarte ha deciso di dedicare un intero evento alla scoperta dei maestri della fotografia italiana, dalla fine del XIX secolo ad oggi, con 100 opere di 50 artisti. È questa la cornice attorno a cui si sviluppa la prestigiosa asta “Fotografia: Icone italiane” a Milano, che raccoglie gli scatti che hanno fatto la nostra storia, immortalando attimi di vita quotidiana, grandi cambiamenti storici e trapassi nelle varie epoche, con un focus particolare sui maestri del Novecento, che hanno lasciato significative tracce nel panorama artistico non solo italiano, ma internazionale.
Milano, Piazza del Duomo (1985) scatto di Virgilio Carnisio
Pier Paolo Pasolini (1975) scatto di Dino Pedriali
“Icone italiane” avrà inizio a partire dal 16 giugno, con l’esposizione delle 100 opere, per concludersi il 18 giugno con l’asta finale alle ore 16. Tuttavia, non si tratta di una semplice asta, quanto di un progetto artistico vero e proprio di ampio respiro, curato dal Dipartimento di Fotografia di Finarte con testi critici e biografi del professor Roberto Mutti che sono disposti non in un canonico ordine cronologico e gerarchico, ma bensì in ordine alfabetico, affiancando opere di stili, epoche e quotazioni differenti.
Una preziosa collezione dal sapore vintage, che racchiude atti così diversi e lontani, se paragonati alla frenetica realtà di oggi e del nuovo XXI secolo, tra momenti di quotidiana spensieratezza, ma anche icone chic, eventi storici e personaggi che hanno caratterizzato il Secolo breve.
Tra le macrosezioni tematiche presenti nella collezione alcune fotografie storiche di Federico Fellini e Sofia Loren ad opera di Tazio Secchiaroli; Pier Paolo Pasolini immortalato da Dino Pedriali e Lucio Fontana e Marcel Duchamp negli scatti di Ugo Mulas. Un’altra sezione iconica è poi quella degli scatti di moda, dove spiccano alcuni immagini del grande Oliviero Toscani, scomparso lo scorso anno, oltre a campagne di Dior e Dolce & Gabbana, immortalate rispettivamente da Giovanni Gastel e Ferdinando Scianna, che nella Capitale italiana della moda, non possono mai mancare.
Infine, ampio spazio è stato dedicato anche a vedute rurali, paesaggi naturali e monumenti delle città italiane, tra Milano, Napoli, Palermo e Venezia, con scatti di Mimmo Jodice, Virgilio Carnisio, Carlo Naya, oltre alla punta di diamante dell’asta con l’opera “Negresco mare” di Massimo Vitali, stimata ad un valore di 20-30mila euro. Un’occasione per conoscere i grandi maestri della fotografia italiana, che raccontano di un’Italia sospesa in un malinconico e affascinante passato.