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Che cos’è ELLE? È il frutto del lavoro di due anni, ben raccolto nel libro di EMUSE, durante i quali Valeria Gradizzi ha indagato sullo sciamanesimo: “su una concezione della spiritualità e del femminile altra rispetto a quella dominante. Ho incontrato donne speciali che, attraverso pratiche mistiche e ancestrali, ricercano una nuova consapevolezza di sé e del loro ruolo nella società in accordo e in fusione con la natura. Ho osservato e ammirato il loro forte legame con l’universo e ho cercato di fermare i momenti di totale abbandono in cui la divisione in regni e ogni classificazione si svuota di senso.”Valeria è già famosa per il suo progetto “al-batin / the-hidden” sulle donne musulmane che praticano il sufismo, una pratica spirituale di origine islamica, una strada da percorrere per raggiungere la completa fusione dell’individuo con la sostanza universale. Oggi come allora Valeria indaga, ricerca l’inafferrabile che appartiene in modo particolare alle donne. Progetto a lungo termine come testimone, dal nord al sud dell’Italia, dei riti delle donne sciamane che cercano, soprattutto al calar del sole, l’energia della natura, l’energia della Madre Terra. 

©Valeria Gradizzi Elle
©Valeria Gradizzi Elle

Ben descritto nel libro da Morena Luciani Russo “lo sciamanesimo del sacro femminino è una via di collegamento alla Grande Madre incentrata sull’utilizzo di tecniche estatiche tra cui il canto, la danza, l’uso di percussioni e altre forme di arte artigianale e rituale, che ci insegna a ristabilire un equilibrio tra noi e il pianeta che abitiamo. Il significato dello sciamanesimo risiede nell’onorare la vita e i suoi passaggi, i cicli naturali, i misteri collegati alla morte e ai mondi invisibili, in un processo di unione tra spirito e materia che incorpora la guarigione del singolo con quella collettiva”. Valeria Gradizzi ha però il dono di farci sentire la spiritualità che emana da questa pratica anche senza nulla conoscere dello sciamanesimo. La bellezza e la poesia in ogni sua foto raccontano l’impalpabile sensazione del benefico effetto dello spirito e dell’energia che emerge dai corpi delle donne nel rapporto con la natura, con i fiori, con i suoni, con il buio della notte e la luce della luna. Ogni immagine è delicatissima nella struggente forza dei gesti, delle pose sulla terra o vicine ad un albero, delle maschere che ricordano gli animali sacri alla vita: il serpente, il lupo, l’orso, il cerbiatto. Madre Natura è il cerchio di vita e morte che inizia con il corpo della donna e prosegue nel contatto con la terra e continua nel movimento del tamburo che lascia spazio al sinuoso naturale ritmo della testa con i capelli che indicano la luna, le mani diventano rami e volano come uccelli senza distinguere più la natura dall’essere vivente. Ma a questo punto tutto è natura, tutto è corpo e spirito, tutto è vita e morte. 

©Valeria Gradizzi Elle
©Valeria Gradizzi Elle
©Valeria Gradizzi Elle

Valeria cosa sei riuscita a fare? A farci capire con le tue fotografie, con la tua energia quanto meraviglioso sia il mondo se riuscissimo ognuno di noi ad essere un pò sciamane ad essere in grado di rispettare gli elementi della natura, ad ascoltare e guardare senza disturbare il cerbiatto e gli animali che si avvicinano, a strappare nel silenzio della notte il canto che viene dai nostri cuori? A farci sentire il bisogno di far uscire la nostra paura urlando nella notte che tutto accoglie, tutto inghiotte senza giudizi, senza violenze e prevaricazioni. Ah Valeria! testimone unica che non si accontenta di leggere ma che vuole vedere, sentire, provare, fare come il maestro Saglietti ha insegnato. Ah tu hai assorbito la lentezza, lo sguardo, l’amore per il bianco e nero da negativo, la solitudine anima della creatività. La tua sensibilità è il tuo dono. Ivo Saglietti è riuscito a coglierla, ad afferrarla, a dominarla affinché non ti potesse fare troppo male. A volte la sensibilità diventa vento come nei boschi che fa scuotere foglie, rami, increspare l’acqua e allora la fotografia raccoglie l’energia, il desiderio di esprimere ciò che non si può con le parole ma solo con le immagini fantasmi della mente. Nel libro ELLE il testo finale di Enrica Tedeschi fa ben capire come lo sciamanesimo attinge a tradizioni e lignaggi legati a culture orientali o estremo orientali (tibetani, altaico siberiani, sufi) ma anche a culture dell’Ovest (nativi americani del nord e del sud, tradizioni Maya e Atzeche). Un testo che vale la pena leggere e che si conclude con “il risveglio della tradizione più fedele alle leggi non scritte dell’universo è anche la risposta ai grandi interrogativi di questa fase storica. Dalla riconnessione dell’umanità con la natura dipendono le principali sfide contemporanee: la sopravvivenza della specie Sapiens su questo pianeta, il tentativo di ricostruire una relazione sana con madre terra, la capacità di progettare una convivenza non violenta dei popoli, la volontà di favorire il dialogo tra le diversità, da quelle etniche a quelle di genere”.

©Valeria Gradizzi Elle

MOSTRA

ELLE di VALERIA GRADIZZI dall’8 al 30 marzo 2025 espone nella SALA DEI SOGNI a PALAZZO CARLOTTI in Piazza Roma, 6 Caprino Veronese.

Un lavoro in punta di piedi, quello di Valeria Gradizzi, senza committenti, senza esibizioni di bravura e coraggio, con la consapevolezza di cosa si desidera conoscere, sentire e far conoscere e far sentire Entrare nella mostra è come entrare nel paese delle meraviglie. La sala che la ospita non poteva essere più adatta: la Sala dei Sogni. Già l’entrata al famoso Palazzo Carlotti di Caprino Veronese, dalle eleganti forme architettoniche seicentesche e con una grandiosa facciata fa presagire a qualche meraviglia. Le immagini in bianco e nero, stampate su dibond al vivo, si dispongono in completa armonia, su pareti o eleganti piedistalli, con l’ambiente dal caldo colore e affreschi di figure dell’antichità classica, con un soffitto luminoso ricco di delicati disegni di viaggi esotici: galeoni, personaggi vestiti alla orientale, uccellini, scimmiette, carrozze, animali, raffigurazioni botticelliane. Così entrando nella mostra si è abbracciati dalla storia classica del passato e incuriositi dalle immagini sembra di recuperare quella dimensione del tempo che si pensa infinita. Tempo infinito, senza tempo: sdoppiarsi per uscire dal proprio corpo e liberare la propria mente e il proprio spirito nell’incanto dei segni.

©Valeria Gradizzi Elle
©Milla Valeria Gradizzi

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