Un catalogo di 100 lotti dei più importanti fotografi nel panorama nazionale, dal XIX secolo ai giorni nostri, a rappresentare ogni autore scelto vi sono due iconiche immagini proposte, quelle per le quali sono conosciuti nel nostro paese e talvolta in tutto il mondo.

Un’asta che non solo ha l’ambizione di essere accattivante da un punto di vista di mercato, ma che si pone come un vero e proprio progetto curatoriale. Il dipartimento di Finarte dedicato alla Fotografia d’autore si propone di valorizzare questo segmento artistico, che ha raggiunto una grande rilevanza sia in Italia che a livello internazionale nel mercato dell’arte. Tutto ciò lo si deve alla lungimiranza di Finarte e dal suo team di esperti, che ha insistito nelle vendite in questo settore, anche quando il mercato forse sconsigliava seri investimenti. La prossima tornata unica di Asta vi sarà il 18 giugno alle ore 16.00. Devo senz’altro dire che da qualche decennio la fotografia rientra nel comparto Arte a tutti gli effetti, mostrando fogli e autori di primissimo piano, di celebrata fortuna, di mercato in ascesa. Talvolta queste stampe fotografiche fanno a gara a competere con preziosi dipinti di artisti contemporanei. La fotografia, in costante espansione e sempre più apprezzata da giovani collezionisti e investitori, oggi occupa un posto di rilievo in importanti collezioni private e museali.

Grazie a Finarte, il panorama del collezionismo italiano, ma non solo, ha l’opportunità di partecipare a un’asta dedicata alle stampe di autori nazionali e internazionali, sia storici che contemporanei, da Luigi Ghirri a Gregory Credwson, da Wilhelm Von Gloeden a Robert Mapplethorpe, da Mario Giacomelli a Henri Cartier- Bresson, specializzandosi e offrendo in particolar modo una visione sempre più ampia della fotografia italiana. Il dipartimento di Fotografia organizza diversi appuntamenti annuali, alcuni dei quali tematici. La continua innovazione e la varietà delle proposte hanno consolidato Finarte come leader nel panorama delle aste di Fotografia in Italia, attirando un pubblico sempre più vasto e appassionato. Grazie al team di esperti, ogni asta rappresenta un’opportunità unica per collezionisti e investitori di accedere a opere di straordinaria qualità come quelle di Cindy Sherman, Shirin Neshat, Franco Fontana e Massimo Vitali, contribuendo così a far crescere ulteriormente il mercato della fotografia nel nostro paese.

Osserva Roberto Mutti, consulente scientifico di Finarte, in catalogo: “Nel panorama internazionale la fotografia italiana non è conosciuta e apprezzata come meriterebbe nonostante il valore di autori, di movimenti e di pubblicazioni che hanno lasciato tracce significative non solo nel paese di appartenenza. Fatte le debite eccezioni che riguardano singoli autori che nel mondo vengono stimati in quanto tali e non come appartenenti a un più ampio movimento, è nel suo insieme che la fotografia italiana dovrebbe essere meglio conosciuta e questo vale, diciamolo con chiarezza, anche dagli italiani stessi. La questione è complessa e riguarda il mondo della critica come quello delle istituzioni, cui dovrebbe essere demandato il compito di promuovere la nostra cultura, ma noi pensiamo che ogni iniziativa che si muova in questa direzione, anche se lontana dall’essere risolutiva del problema, possa aiutare ad affrontarlo.
Questa è la ragione per cui abbiamo deciso di dedicare una intera asta, dall’emblematico titolo “Icone Italiane”, agli autori che hanno scritto la nostra storia fotografica. Questo catalogo che la presenta e accompagna ha anche la pretesa di analizzare autori e opere con considerazioni storiche e critiche pensate come una guida che introduca a una piccola storia della fotografia italiana. Senza alcuna intenzione di essere esaustivi perché il panorama è vastissimo, presentiamo qui un quadro ricco e variegato dove compaiono autorevoli professionisti e altrettanto significativi esponenti del mondo amatoriale, seguaci della fotografia classica e convinti assertori della ricerca, uomini e donne che hanno pubblicato libri importanti, hanno modificato il modo di osservare la realtà, hanno esposto le loro opere, hanno ricevuto l’apprezzamento dei collezionisti. Quello stesso apprezzamento che, siamo sicuri, confermerete”.

I prezzi base vanno dai 150-200 euro in su per arrivare alle 1000 euro e oltre, fino a 15.000; certo in asta molte di queste cifre schizzeranno, per potersi accaparrare fotografie capolavori.
Ecco il fotografo emiliano Olivo Barbieri che indaga sul paesaggio urbano; Gabriele Basilico con ritratti di fabbriche e riflessioni sull’epoca della deindustrializzazione; Gianni Berengo Gardin il fotografo dell’attimo fuggente; Antonio Biasucci con la sua ricerca sui temi della cultura del sud, dei suoi riti e ambienti; Piergiorgio Branzi con lo sguardo da reportagista in Italia; Alfredo Camisa per i suoi viaggi fra meridione e Africa del Nord; Lisetta Carmi che spazia sui travestiti di Genova; l’antica Milano e il Naviglio di Virgilio Carnisio; Giuseppe Cavalli uno dei pilastri della fotografia italiana; Carla Cerati e le inchieste sui manicomi; Giovanni Chiaromonte con i suoi viaggi ed esplorazioni sulla via Emilia; Mario Cresci con i suoi reportage sulla Tricarico di Rocco Scotellaro, il poeta dei contadini del Sud; Gaetano D’Agata autore singolare per i suoi nudi maschili; Mario De Biasi fotografo del settimanale Epoca e che ha pubblicato più di cento copertine; fino a Ferruccio Ferroni con i suoi frammenti lirici e Franco Fontana e i suoi paesaggi che rasentano l’astrattismo. Non posso tralasciare Dino Pedriali che fotografa “Pasolini”; Fulvio Roiter; Carlo Mollino il fotografo del nudo femminile; il marchigiano Mario Giacomelli con i suoi scatti che toccano i 6000 euro di base; Ferdinando Scianna; Nino Migliori; Guido Guidi; Franco Grignani, Oliviero Toscani; i fotogrammi astratti e geometrici di Luigi Veronesi; Luigi Ghirri, Pino Settanni; Giovanni Gastel; Francesco Jodice; Maurizio Galimberti con cifre di partenza che toccano i 12.000 euro; e non posso tralasciare Ugo Mulas il fotografo dello spazialista Lucio Fontana.
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