Quando si parla dell’arte di Hugo Pratt, c’è sempre un’aura di leggenda, a partire dalla nascita di Corto Maltese. L’iconico marinaio, oggi simbolo del fumetto italiano, prese forma nella seconda metà degli anni Sessanta del secolo scorso, tra il 1967 e il 1969, sulle pagine della rivista Sgt. Kirk con la storia Una ballata del mare salato, in un debutto destinato a segnare per sempre i fumetti d’avventura.
Barba e basette, capelli scomposti e il volto ispirato a quello dell’attore e regista statunitense Burt Lancaster, sono questi i tratti che nel tempo sedimenteranno il mito di Corto Maltese. Un’immagine liminale che oggi torna al centro dell’attenzione a Milano, dove il 18 dicembre Finarte propone un’esposizione inedita, cui seguirà un’asta interamente dedicata al fumetto e all’illustrazione, con oltre 250 opere. Al cuore dell’appuntamento una selezione di sei opere proprio di Hugo Pratt, tra cui la copertina in cui Corto Maltese apparve per la prima volta in assoluto: realizzata per l’edizione primigenia della Ballata, si tratta di un tassello fondamentale non solo della carriera del Maestro di Malamocco, ma dell’immaginario italiano del Novecento.

Oltre a Pratt, una vastissima collezione di opere di altri artisti: dalle seducenti eroine di Milo Manara, sospese tra teatro e desiderio, fino alla storica copertina di Druuna firmata da Paolo Eleuteri Serpieri; dalle scene dedicate alle tribù indiane di Sergio Tisselli, alle copertine di Carlo Jacono, presente con oltre quaranta tavole che riportano ai Gialli Mondadori e a Segretissimo. E poi ancora l’eleganza pulp di Sergio Zaniboni con tre dipinti che immortalano la coppia di Diabolik ed Eva Kant, Guido Crepax con la sua Valentina dal tratto inconfondibile e le figure magnetiche e notturne di Lucio Parrillo.
La geografia dell’asta si allarga anche oltre i confini italiani con l’argentino Enrique Breccia e una storica copertina a olio su tela; Jay Anacleto che rende omaggio alla Elektra di Frank Miller; Marc Silvestri che riporta in scena il suo periodo Image Comics e infine Enric Torres-Prat, presente con tre grandi dipinti a olio dal fascino cinematografico. Un intreccio di genealogie artistiche che restituisce la vitalità del linguaggio visivo.

Il 18 dicembre l’esposizione avrà inizio a partire dalle ore 10.00 presso la sede milanese di Finarte, in Via dei Bossi 2, cui seguirà l’asta dalle ore 15.00. Un appuntamento imperdibile per collezionisti e appassionati di attraversare mezzo secolo di fumetto e illustrazione. Un viaggio che partendo dal volto ruvido e ammiccante del primissimo Corto Maltese, arriva fino alle suggestioni più contemporanee, passando per tutte le metamorfosi che hanno reso il fumetto una lente privilegiata per raccontare il nostro immaginario.


