ISCRIVITI ALLE ANTEPRIME GRATUITE
SCOPRI I NOSTRI CORSI

Hugo Pratt, nome d’arte di Ugo Eugenio Prat (1927-1995) è senza dubbio tra le maggiori icone del fumetto non solo in Italia, ma a livello globale. Viaggiatore instancabile, lettore vorace, narratore colto e irregolare, ha attraversato il Novecento riversando sulla carta le sue tante contraddizioni, gli eventi epocali, i suoi eroi e gli antieroi.

Le storie e i fumetti di Pratt sono popolate da avventurieri, soldati disillusi, donne enigmatiche e viandanti senza patria, in un universo narrativo dove il fumetto si è via via affermato sempre più come una nuova forma di letteratura disegnata, delineando uno spazio di libertà in grado di trasformare il tempo storico in immagine. A partire da questo immaginario nella seconda metà degli anni Sessanta è nato anche il personaggio più emblematico in assoluto di Pratt: Corto Maltese.

Corto Maltese nell’originale di copertina realizzata da Hugo Pratt per la rivista Sgt. Kirk n. 5, novembre 1967

Un marinaio senza bandiera dallo sguardo vispo e ironico che attraversando mari e rivoluzioni, osserva il mondo senza mai immergervisi e appartenervi del tutto. La sua prima apparizione nel 1967 avvenne tra le pagine di Una ballata del mare salato, un racconto d’avventura pubblicato a episodi, dove i grandi romanzi di autori come Conrad, Melville, Lewis, ma anche Dumas, riecheggiano nelle peripezie di Corto Maltese legato su una zattera che va alla deriva.

Non a caso la prima copertina di Corto Maltese è considerata oggi non solo come un’opera d’arte, ma come un vero e proprio atto fondativo nella storia del fumetto. Corto, legato a una zattera, sospeso tra mare e cielo, entra in scena come una visione, prima ancora che come un eroe, creando un universo poetico che contiene tutto: avventura, ironia, malinconia e senso del destino.

La prima copertina di Una ballata del mare salato con Corto Maltese, presente nella collezione Finarte

A distanza di quasi sessant’anni quella primissima copertina continua a esercitare una forza magnetica rara, capace di parlare tanto agli appassionati di fumetto quanto ai collezionisti d’arte. Non sorprende quindi che venga oggi presentata come uno dei pezzi più significativi in ambito collezionistico legati all’opera di Hugo Pratt: non solo un documento storico, ma un’opera in grado di ridefinire il linguaggio del fumetto europeo, avvicinando definitivamente la letteratura alle arti visive.

Dipinto originale di Eva Kant, realizzato da Sergio Zaniboni, presente nella collezione Finarte

L’occasione per rivederla dal vivo è offerta dall’asta di Finarte del prossimo 18 dicembre, dove la prima copertina di Una ballata del mare salato sarà esposta e proposta al pubblico a partire dalle ore 10.00, dove oltre ad Hugo Pratt, saranno presenti anche oltre 250 opere dei grandi maestri del fumetto del Novecento, tra cui Milo Manara, Guido Crepax, Sergio Zaniboni, Paolo Eleuteri Serpieri, Nick Guerra, Lucio Perrillo, Birago Balzano e molti altri. Un appuntamento che unisce arte e memoria, ponendo al centro una domanda sempre attuale: quando nasce davvero un mito? Forse proprio in quell’istante sospeso, quando un personaggio appare per la prima volta e sembra già destinato a non invecchiare mai.

Zora la vampira, opera originale di Birago Balzano ispirata al personaggio ideato da Renzo Barbieri, presente nella collezione Finarte

Abbonati e diventa uno di noi

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto