A Dilsen-Stokkem, nella provincia belga del Limburgo, è iniziata la costruzione di Green Turtle, il primo sistema di accumulo a batteria (BESS) realizzato da GIGA Storage in Belgio. L’impianto avrà una potenza di 700 MW e una capacità di 2.800 MWh – pari a 2,8 GWh – e sarà sviluppato con tecnologia Tesla. Una volta completato, il progetto dovrebbe diventare il più grande complesso di accumulo energetico del Paese, con una messa in servizio prevista entro la fine di marzo 2028.
Il sito non è stato scelto casualmente: Green Turtle sorgerà infatti nell’area di un’ex fabbrica di zinco, a Dilsen-Stokkem, in prossimità del punto di connessione delle reti elettriche di Belgio, Paesi Bassi e Germania. L’impianto sarà collegato alla rete ad alta tensione gestita da Elia e, secondo i dati forniti sul progetto, avrà una capacità equivalente a quella necessaria a soddisfare il consumo giornaliero di circa 385.000 abitazioni. Per GIGA Storage si tratta di un passaggio fondamentale nel piano che punta ad arrivare ad almeno 2 GW di capacità di accumulo operativa entro il 2030.
640 Megapack per immagazzinare l’energia rinnovabile
Il cuore dell’impianto sarà costituito da 640 batterie Tesla Megapack 3, progettate per accumulare l’elettricità prodotta in eccesso da fonti come eolico e solare e restituirla alla rete quando la domanda aumenta. Green Turtle risponde così a una delle esigenze legate alla crescita delle rinnovabili: la produzione non coincide sempre con i momenti in cui l’elettricità serve, mentre l’accumulo permette di conservarla e renderla disponibile in un momento successivo, contribuendo al tempo stesso alla stabilità della rete. La possibilità di spostare nel tempo la disponibilità dell’energia consente quindi di gestire meglio la distanza tra i momenti di maggiore produzione e quelli in cui il sistema elettrico registra una domanda più elevata.
L’investimento previsto è di 650 milioni di dollari e porterà Green Turtle a rientrare tra i più grandi impianti di accumulo a batterie in Europa. La struttura adotterà l’architettura Megablock di nuova generazione di Tesla, pensata per integrare più unità di accumulo all’interno di un sistema su larga scala. Nel sito belga, l’azienda statunitense non si occuperà soltanto della fornitura tecnologica: sarà responsabile anche delle attività di engineering, procurement and construction (EPC) e della manutenzione a lungo termine dell’impianto.
Il ruolo dell’accumulo in una rete europea
La collocazione di Green Turtle introduce un ulteriore elemento nel progetto: Dilsen-Stokkem si trova infatti in una zona direttamente collegata ai sistemi elettrici di tre Paesi, Belgio, Paesi Bassi e Germania, all’interno di un mercato energetico fortemente interconnesso. L’accumulo non servirà quindi soltanto a conservare elettricità destinata al sistema belga, ma sarà inserito in un’area nella quale le reti nazionali sono strettamente collegate. E’ proprio la possibilità di assorbire energia quando la produzione supera la domanda e di restituirla nei momenti di maggiore necessità a rendere le batterie una componente sempre più importante per accompagnare la crescita delle fonti rinnovabili.
Nel caso di Green Turtle, la scala dell’impianto porta questa funzione a un successivo livello industriale: 2,8 GWh di capacità permettono di operare su volumi molto superiori rispetto ai sistemi di accumulo destinati a singoli impianti o utenze. La posizione vicino ai confini tedesco e olandese assume quindi un peso specifico anche per il funzionamento di una rete nella quale gli scambi elettrici oltrepassano i confini nazionali. Il progetto mette insieme, nello stesso sito, capacità di stoccaggio, connessione alla rete ad alta tensione e accesso a un’area centrale per il mercato elettrico dell’Europa occidentale.
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Tesla porta in Europa la nuova generazione dello storage
Per Tesla, Green Turtle rappresenta anche un banco di prova per la propria attività nello stoccaggio energetico. L’impiego della piattaforma Megapack 3 e dell’architettura Megablock su un progetto da 2,8 GWh porta infatti la tecnologia dell’azienda in un impianto di dimensioni particolarmente elevate. La costruzione dovrà ora trasformare le specifiche del progetto in un’infrastruttura operativa, con l’obiettivo di arrivare alla messa in servizio entro marzo 2028. Sarà soprattutto quella fase a permettere di verificare sul campo la capacità dell’impianto di svolgere le funzioni previste, dall’accumulo dell’energia rinnovabile al suo successivo rilascio, fino al contributo alla stabilità della rete.
Per GIGA Storage, invece, Green Turtle costituisce il primo sito BESS in Belgio e una delle infrastrutture attraverso cui la società intende ampliare rapidamente la propria capacità installata. Il progetto porta così nello stesso punto gli obiettivi di espansione dello storage europeo e la strategia industriale di Tesla sulle batterie per la rete. Sarà ora la messa in funzione dell’impianto a definire il contributo effettivo dei 700 MW di potenza e dei 2,8 GWh di capacità al bilanciamento del sistema elettrico e alla gestione degli scambi all’interno della rete europea.
Fonti:
Renewables Now, Construction kicks off at 2.8-GWh Tesla-powered battery in Belgium, 2026. Disponibile su: https://renewablesnow.com/news/construction-kicks-off-at-2-8-gwh-tesla-powered-battery-in-belgium-1301466/ Basenor, Tesla breaks ground on $650M, 2.8 GWh Megapack site in Belgium, 2026. Disponibile su: https://www.basenor.com/blogs/news/tesla-breaks-ground-on-650m-2-8-gwh-megapack-site-in-belgium?srsltid=AU7gw4WPTBp4MDYtQMbAC5E7sIYzqoxxqWnz2SXgi21FXxy6uqiijjmx
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