L’Agenzia Internazionale dell’Energia (Iea) segnala che con le attuali politiche il mondo è destinato a conoscere un boom della domanda di gas naturale e petrolio fino a metà secolo.
Gas e petrolio, la domanda non si ferma
Il World Energy Outlook dell’Iea parla chiaro. In un contesto che vede la domanda d’energia in continua crescita, in aumento del 60% da inizio secolo, con emissioni salite di oltre il 50% da 25 a 38 miliardi di tonnellate di diossido di carbonio dal 2000 al 2024, e nonostante un’aggiunta di capacità rinnovabile, trainata dalla Cina, in continua ascesa, la prospettiva è che con le attuali politiche il mondo energetico resti dominato dai fossili a lungo.
In particolare, il Weo nota che “la domanda di petrolio salirà a 113 milioni di barili al giorno entro il 2050, principalmente a causa del suo crescente utilizzo nei mercati emergenti e nelle economie in via di sviluppo per il trasporto su strada, le materie prime petrolchimiche e l’aviazione”, mentre al contempo quella di gas naturale “salirà a 5.600 miliardi di metri cubi entro il 2050: la domanda in Medio Oriente aumenterà notevolmente, ma le economie in via di sviluppo in Asia rappresentano la principale fonte di crescita della domanda e il loro crescente fabbisogno di approvvigionamento sarà soddisfatto da nuovi gasdotti dalla Russia alla Cina e da maggiori flussi di gas naturale liquefatto.
Consumi in volo
L’aumento sarà di quasi il 9% rispetto ai livelli attuali per l’oro nero e di un cospicuo 33,6% per il gas rispetto ai livelli di consumo attuale. Trend, questi, che vengono analizzati proprio mentre a Belem si apre il COP30 brasiliano, chiamato a dover dare delle risposte sul tema dei cambiamenti climatici in un aria di restaurazione sul fronte energetico.
Il cambio di rotta degli Usa del rientrante Donald Trump, gli scenari che vedono una concentrazione della crescita economica in Asia Orientale e in altre aree del mondo in via di sviluppo, la crescente competizione per le risorse e il nodo dell’incremento di influenza delle tecnologie di intelligenza artificiale nei mix energetici globali contribuiscono a ridefinire nel profondo gli scenari. Secondo il Financial Times, “il settore energetico sarà sempre più influenzato dalle economie emergenti, guidate da India e Asia sud-orientale, ma anche da Medio Oriente, America Latina e Africa”.
Tutto questo avverrà nonostante un parallelo boom delle rinnovabili, nota il Weo dell’Iea, dato che per fare solo un esempio l’aggiunta media di capacità produttiva di energia solare salirà da 300 a oltre 600 GW annui entro mezzo secolo. Parliamo di dinamiche strategiche che implicheranno non solo consumi in crescita ma anche prezzi delle materie prime che si manterranno elevati e sostenuti.
Dalla transizione all’aggiunta energetica
Questi dati delineano uno scenario che sembra confermare quanto avevano scritto su Foreign Affairs a febbraio Daniel Yergin, vicepresidente di S&P Global, Atul Arya, che di S&P Global è Chief Energy Strategist e Peter Orszag, amministratore delegato e presidente di Lazard, sottolineando che nel mondo più che di “transizione energetica” si dovesse parlare di “aggiunta energetica” visto che al contempo la domanda di rinnovabili e quelle di fonti fossili sono arrivate ai massimi storici e che la crescita della prima non avviene a scapito, ma in incremento, della seconda.
Gli esperti notavano che “è emersa una nuova divisione Nord-Sud su come bilanciare le priorità climatiche con la necessità di sviluppo economico” e che questo dualismo resterà strutturale e profondo. I decisori politici ed economici devono prendere atto di tale scenario e riconsiderare molte chiavi di lettura legate alla transizione green: essa avverrà, ma con ogni probabilità affiancando una quota totalmente dominante di fonti tradizionali. E eventi come le COP annuali dovranno essere riconsiderate di conseguenza.
Le grandi partite economiche e tecnologiche plasmano il mondo di oggi. Su InsideOver le commentiamo con attenzione e curiosità. Per contribuire a sostenere una testata che vuole leggere il mondo di domani mentre è in elaborazione, abbonati e sostieni il nostro lavoro.
Abbonati e diventa uno di noi
Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

