La guerra in Iran e i suoi effetti diretti e indiretti avrebbero comportato un aumento della spesa dei cittadini americani per benzina e diesel pari a 100 miliardi di dollari complessivi in sei mesi. Lo riporta Axios citando i dati dell’Iran War Energy Cost Tracker, progetto della Watson School of International and Public Affairs della Brown University, prestigioso ateneo di Providence, Rhode Island. La Brown University ha stimato un onere, sul totale di benzina e diesel consumati, dato dal differenziale tra il prezzo al gallone dei carburanti rilevato dal 28 febbraio 2026, giorno d’inizio della guerra d’Iran, e un “prezzo controfattuale” stimato come plausibile partendo dalla media dei 30 giorni precedenti l’inizio della guerra e adattato poi secondo i correttivi della stagionalità (nella sezione “Metodologia” del portale tutti i dettagli), arrivando a calcolare, complessivamente, circa 55 miliardi di dollari di spese extra per la benzina e 45,5 per il diesel, che secondo l’American Automobile Association (Aaa), che monitora stabilmente il costo dei carburanti, di recente ha superato quota 5,85 dollari al gallone, attestandosi ai massimi storici.
Il blocco dello Stretto di Hormuz e la disruption energetica hanno prodotto effetti indubbiamente problematici sul mercato statunitense. Secondo i dati del 2025, i cittadini statunitensi consumavano per il settore dei trasporti circa374 milioni di galloni di benzina al giorno e 123 di diesel, e il boom dei costi di quest’ultimo, storicamente meno utilizzato negli Stati Uniti rispetto alla benzina, spiega perché nonostante un differenziale importante di utilizzo l’extra-spesa sia pari a oltre l’82% di quella registrata per il carburante più diffuso nel settore dei trasporti.
La benzina ha toccato i suoi massimi storici, secondo i dati AAA, il 14 giugno 2022, nel pieno dello shock energetico accelerato dalla guerra in Ucraina e al culmine di un trend inflattivo per l’intera economia americana. E pur non avendo più raggiunto quei livelli nel quadro della crisi di Hormuz i prezzi medi sono ad oggi tuttora attorno ai 4,15 dollari al gallone, dato che a livello locale si sostanzia in una banda d’oscillazione che vede all’estremo inferiore Indiana (3,4 dollari al gallone) e Texas (3,67 dollari al gallone) e all’estremo opposto lo Stato di Washington (5,5) e la California (5,8 dollari al gallone). La serie storica dei dati AAA ripresa dal portale MacroMicro mostra la netta impennata dall’attacco all’Iran a oggi dei prezzi medi giornalieri della benzina, che ha toccato i massimi a maggio attorno 4,5 dollari al gallone ma è ancora ben sopra il prezzo, inferiore ai 3 dollari al gallone, dell’anteguerra.
La “bolletta” pagata dai cittadini americani è dunque notevole. Colpa solo della guerra all’Iran? Non necessariamente, anche se lo shock energetico globale da chiusura di Hormuz è stato un fattore dirimente, per quanto non esclusivo. Altri fattori nel quadro complesso alimentato dal conflitto hanno contribuito all’aggravarsi del problema. La stima della Brown University va vista come un proxy di un problema più ampio di cui l’Iran rappresenta lo scenario che desta preoccupazione. Interessante notare come anche dei meccanismi di mercato e altri scenari abbiano strutturato, potenzialmente, un cambiamento e una spinta al rialzo ormai consolidata.
La U.S. Energy Information Administration ha pubblicato di recente un’analisi che nota come l’aumento degli spread di raffinazione, il differenziale tra il prezzo all’ingrosso di un gallone di prodotto raffinato e il prezzo spot del petrolio, sono aumentati negli ultimi mesi, in un contesto in cui essi sono “elevati principalmente a causa della scarsità di offerta di benzina a livello globale”, a cui contribuiscono diversi fattori, tra cui “le interruzioni delle attività di raffinazione a livello globale in Russia, Cina e Medio Oriente. La minore disponibilità di carburante a livello globale e l’aumento dei prezzi hanno fatto lievitare il costo della benzina importata e, al contempo, incrementato la domanda di esportazioni di benzina dagli Stati Uniti”, aggiunge l’Eia.
L’aumento dei margini delle raffinerie, il calo della capacità russa per gli strike ucraini sul settore energetico, che il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha indicato come concausa degli alti prezzi energetici, e la ridefinizione del sistema cinese, decisivo per i mercati petroliferi globali come ha sottolineato un’analisi di Martina Besana pubblicata nelle scorse settimane, sono concause importanti su scala globale. Negli Usa, il dato strutturale osservabile è comunque connesso al fatto che la guerra all’Iran ha fatto da detonatore per un problema sistemico di rincari, aprendo il Big Crunch dell’offerta e la destabilizzazione dei mercati globali che tuttora fa sentire i suoi effetti. E si somma agli esiti tutt’altro che soddisfacenti di una guerra in cui gli Usa hanno disperso risorse e un capitale strategico importante senza ottenere risultati decisivi, finendo per subire anche i contraccolpi interni di una strategia mal congegnata.
Fonti
- Diesel fuel explained, US Energy Information Administration – https://www.eia.gov/energyexplained/diesel-fuel/use-of-diesel.php
- Gasoline Explained – US Energy Information Administration- https://www.eia.gov/energyexplained/gasoline/use-of-gasoline.php
- Dati AAA sui carburanti – https://gasprices.aaa.com/
- Prezzi medi AAA – Macromicro – https://en.macromicro.me/series/23007/aaa-daily-national-average-gasoline-prices-regular-unleaded
- US gasoline prices hit highest level in 4 years, ABC News, 28 aprile 2026 – https://abcnews.com/Business/us-gasoline-prices-hit-highest-level-4-years/story?id=132459162
- Iran war leaves U.S. gas prices at highest levels in nearly four years ahead of Memorial Day, CNBC, 22 maggio 2026 – https://www.cnbc.com/2026/05/22/gas-price-iran-war-strait-hormuz-memorial-day.html
- Consumption of motor gasoline and distillate fuel oil by the transportation sector in the United States in selected years from 1950 to 2024 (in 1,000 barrels per day), Statista.com, 27 marzo 2025 – https://www.statista.com/statistics/189410/us-gasoline-and-diesel-consumption-for-highway-vehicles-since-1992/
- Elevated crack spreads and crude oil prices contribute to higher prices at the pump, US Energy Information Administration, 4 settembre 2026 – https://www.eia.gov/todayinenergy/detail.php?id=68104
- Bessent Blames High Energy Prices on Ukraine’s Russia Strikes, Bloomberg, 2 settembre 2026 – https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-09-02/bessent-blames-high-energy-prices-on-ukraine-s-russia-strikes
- US diesel prices hit an all-time-high, BBC, 4 settembre 2026 – https://www.bbc.com/news/articles/c7903r0grx0o
- Iran war drives $100 billion in extra energy costs for U.S. consumers, Axios, 7 settembre 2026 – https://www.axios.com/2026/09/07/iran-gas-prices-diesel-100-billion
- Iran War Energy Cost Tracker, Brown University – https://iranwarcost.watson.brown.edu/