Il Ministro dell’Industria giapponese, Yoji Muto, ha recentemente dichiarato che il Giappone adotterà tutte le misure possibili per garantire una fornitura stabile di gas naturale liquefatto (GNL) dal progetto russo Sakhalin-2, nonostante le nuove sanzioni imposte dagli Stati Uniti contro Gazprombank. Muto ha sottolineato l’importanza cruciale del Sakhalin-2 per la sicurezza energetica del Giappone, evidenziando che le transazioni legate a questo progetto sono esentate dalle sanzioni fino al 28 giugno 2025. Il progetto Sakhalin-2, situato nell’Estremo Oriente russo, è una delle principali fonti di GNL per il Giappone. La partecipazione giapponese nel progetto è significativa, con le aziende Mitsui e Mitsubishi che detengono rispettivamente il 12,5% e il 10% delle quote. Questa collaborazione bilaterale è stata fondamentale per assicurare al Giappone un approvvigionamento energetico stabile e diversificato.
Le recenti sanzioni statunitensi contro Gazprombank, parzialmente di proprietà di Gazprom, hanno sollevato preoccupazioni riguardo alla continuità delle forniture energetiche. Tuttavia, le esenzioni specifiche per le transazioni legate al Sakhalin-2 indicano un riconoscimento dell’importanza strategica di questo progetto per il Giappone. Muto ha ribadito l’impegno del Governo giapponese a collaborare con gli Stati Uniti e gli altri membri del G7 per garantire che non vi siano ostacoli nell’assicurare una fornitura energetica stabile per il Paese.
Queste dichiarazioni riflettono la complessità delle relazioni energetiche internazionali e l’importanza per il Giappone di mantenere legami solidi con i suoi partner energetici, bilanciando al contempo le dinamiche geopolitiche globali. La sicurezza energetica rimane una priorità per Tokyo, che continua a navigare tra le esigenze interne e le pressioni esterne nel contesto delle sanzioni internazionali.

