Nel quadro della corsa alla digitalizzazione dei sistemi economici più avanzati e della spinta generale per un sistema energetico più sostenibile resiliente e decarbonizzato, il nodo dei data center è strategico. Vista la crescente diffusione dell’intelligenza artificiale nei moderni apparati tecnologici e la domanda in aumento di potenza di calcolo e spazio d’archiviazione cloud, i data center sono destinati a essere protagonisti di una crescente necessità di integrazione di rete, di forniture energetiche e di stabilità delle connessioni. Parimenti, attraverso la potenza di calcolo dei data center passerà anche lo sviluppo degli algoritmi che dovranno contribuire a governare e sviluppare una maggior capacità operativa nel moderno sistema energetico, sempre più decentralizzato e gestito da tecnologie moderne e di frontiera. Tra settore energetico e mondo dei data center vi è dunque una correlazione biunivoca, e se da un lato spesso il dibattito sui data center si focalizza sulla necessità che essi impongono al settore industriale sottostante per fornire chip, unità di calcolo, schede grafiche, Gpu e altri apparati volti a abilitare la potenza di calcolo, dall’altro è doveroso sottolineare come altrettanto importante sia la questione delle reti infrastrutturali e dei servizi accessori che permettono a un data center di vivere e operare.
I data center richiedono, infatti, energia in forma strutturata e continua; non possono permettersi stop al servizio, pena il rischio di danneggiamento dei dati conservati; devono operare garantendo un costante processo di raffreddamento e essere in grado di resistere ad attacchi cyber, guasti tecnici e cataclismi atmosferici; non possono prescindere dal mantenimento di livelli costanti di efficienza al mutare delle fonti energetiche che li stanno alimentando, in un contesto in cui la loro diffusione renderà impossibile prescindere dalle rinnovabili per un consumo a dir poco invasivo. Il mondo di oggi ci parla di uno scenario in cui già oggi il 2% del consumo energetico globale è da essi assorbito, con percentuali simili in Europa e picchi del 6% negli Usa. Questo dovrà aprire la strada a una gestione razionale e strategica dell’architettura infrastrutturale e generativa che sottende allo sviluppo dei data center. Diverse aziende stanno lavorando in primo piano per fornire degli stack tecnologici e operativi completi agli attori che costruiscono e mantengono in attività i data center. Tra queste c’è CESI, multinazionale italiana con sede italiana il cui azionariato è partecipato da Enel e Terna, che ha offerto al sistema dei data center tanto l’esperienza accumulata in anni di lavoro sulle infrastrutture energetiche sostenibili e resilienti quanto la capacità di visione per immaginare un sistema al tempo stesso efficiente, digitalizzato e sostenibile.
CESI, attiva nella consulenza energetica e nelle operazioni di programmazione di sistemi energetici a 360 gradi, è attiva tanto nello studio dell’ottimizzazione dell’efficienza delle reti quanto nello sviluppo di best practices per rendere efficaci, attive e dinamiche le operazioni volte a garantire la sicurezza di rete e la continuità delle forniture. Inoltre, dalla prevenzione al ripristino, CESI possiede il know-how per governare gli eventi che più possono mettere a repentaglio la stabilità dei data center, come i blackout. Ancor più preziosa è la capacità di CESI di saper governare le interconnessioni di rete e la loro integrazione in contesti territoriali ben precisi e serviti da ecosistemi integrati di produzione e distribuzione energetica, fatto che in tempi di intenso sviluppo dei data center può fornire ulteriori spunti e aiuti per programmare l’entrata in rete in parallelo a uno sviluppo infrastrutturale che eviti di rendere oneroso o distorsivo il processo di edificazione di queste strutture per il sistema in cui si calano. La sfida dei data center è importante come banco di prova per l’energia di domani e potrà contribuire a testare nuove pratiche, tecnologie e capacità. Un approccio olistico, come quello garantito da CESI, sembra l’unico concepibile per sviluppare, nella frontiera dell’innovazione, questo versante con pragmatismo e tempi giusti. Aprendo la strada a un circolo virtuoso per un mondo energetico più efficace, decentralizzato, robusto e a minor impatto ambientale.