La Danimarca inaugura il primo sito europeo per lo stoccaggio della CO₂ nel Mare del Nord

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Nel Mare del Nord l’Europa ha ora il suo primo sito su vasta scala per lo stoccaggio permanente della CO₂. È Greensand, il progetto danese guidato da INEOS Energy, che dopo la fase pilota entra nell’operatività commerciale con una capacità iniziale di 400.000 tonnellate l’anno. Nel dettaglio, la filiera prevede il trasporto della CO₂ dal porto di Esbjerg fino al bacino di Nini West, dove viene iniettata a circa 1.800 metri sotto il fondale, in un giacimento petrolifero esaurito situato a circa 250 chilometri dalla costa.

La particolarità di Greensand non sta soltanto nel deposito offshore, ma nella catena che lo alimenta: l’anidride carbonica – che proviene soprattutto dagli impianti danesi di biometano – viene liquefatta e trasferita al terminal dedicato di Esbjerg, da dove successivamente prosegue verso il sito di stoccaggio a bordo della Carbon Destroyer 1, la prima nave porta-CO₂ appositamente costruita nell’Unione europea. Una volta raggiunto Nini West, viene infine iniettata nel sottosuolo e destinata allo stoccaggio permanente.

Si tratta di un passaggio fondamentale, che permette al progetto di uscire dalla pura dimensione sperimentale. Greensand aveva già dimostrato nel 2023 che la CO₂ poteva essere trasportata oltre i confini nazionali e iniettata in sicurezza in un sito offshore; ora le diverse fasi sono riunite in una filiera commerciale. Il progetto è guidato da INEOS Energy insieme a Harbour Energy e al Danish North Sea Fund e ha ricevuto anche 41 milioni di euro dal Fondo per l’innovazione dell’Unione europea.

La capacità dovrà crescere molto oltre i primi 400.000 tonnellate

La capacità iniziale è relativamente contenuta rispetto ai volumi che l’Europa sta programmando per lo stoccaggio del carbonio. INEOS prevede infatti di aumentare progressivamente l’infrastruttura fino a 4-8 milioni di tonnellate di CO₂ all’anno, mentre il progetto Greensand Future punta a immagazzinare circa 2,4 milioni di tonnellate complessive nell’arco di otto anni.

Per arrivare a questi numeri non sarà sufficiente ampliare il deposito nel Mare del Nord, ma serviranno nuovi impianti capaci di catturare CO₂ , terminali per gestirla e collegamenti che consentano di trasferirla dai siti industriali verso i depositi offshore. È questo uno dei punti su cui si gioca lo sviluppo della Carbon Capture and Storage (CCS) europea: la disponibilità di spazio per immagazzinare l’anidride carbonica deve procedere insieme alla capacità di raccoglierla e trasportarla.

Greensand parte inoltre da una fonte precisa, gli impianti danesi di biometano, ma i suoi promotori intendono estendere progressivamente la filiera alla proveniente da altre industrie europee. L’obiettivo è quindi trasformare un’infrastruttura nazionale in un punto di accesso a una rete di stoccaggio più ampia, nella quale la provenienza della CO₂ non coincida necessariamente con il Paese in cui viene depositata.

Cemento e acciaio tra i settori che guardano alla CCS

La questione riguarda soprattutto le industrie nelle quali ridurre le emissioni con le sole tecnologie disponibili è particolarmente difficile. In particolare, cemento e acciaio rientrano tra i comparti per i quali la cattura e lo stoccaggio della CO₂ possono diventare uno degli strumenti per abbattere le emissioni residue. L’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) e l’Agenzia internazionale dell’energia considerano la CCS tra le tecnologie utilizzabili per contenere il riscaldamento globale, pur in presenza di costi elevati e di una filiera che richiede infrastrutture dedicate.

A ciò si aggiunge l’obiettivo fissato dall’Unione europea con il Net-Zero Industry Act: almeno 50 milioni di tonnellate di capacità annua di stoccaggio della CO₂ entro il 2030. La capacità iniziale di Greensand rappresenta quindi soltanto una parte del fabbisogno previsto, mentre anche il suo potenziale massimo di 4-8 milioni di tonnellate rimarrebbe al di sotto dell’obiettivo comunitario. Il valore del progetto, però, riguarda anche la dimostrazione che trasporto e stoccaggio possono essere organizzati insieme e inseriti in una struttura commerciale.

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La Danimarca entra nella corsa europea allo stoccaggio offshore

Greensand, inoltre, si inserisce in una competizione infrastrutturale che coinvolge anche altri Paesi del Nord Europa; in Norvegia, il progetto Northern Lights ha effettuato nell’agosto 2025 la prima iniezione nell’ambito del primo servizio commerciale di trasporto e stoccaggio della CO₂ al mondo. L’iniziativa – sviluppata da Equinor, Shell e TotalEnergies – dovrebbe portare la propria capacità annuale da 1,5 a cinque milioni di tonnellate entro la fine del decennio.

La differenza, per il progetto danese, sta nel fatto che il nuovo sito si trova all’interno dell’Unione europea e nasce già collegato a una catena logistica dedicata. L’infrastruttura dovrà ora dimostrare che la capacità può aumentare insieme ai volumi di CO₂ disponibili, passando dagli impianti di biometano che alimentano la prima fase a una platea più vasta di industrie.

Il passaggio alla fase commerciale sposta quindi l’attenzione dal funzionamento della tecnologia alla sua capacità di crescere. Per raggiungere i 50 milioni di tonnellate annue fissati dall’Ue entro il 2030 servirà una rete molto più estesa di impianti di cattura, terminali, navi e siti di stoccaggio. Greensand può dunque essere considerato uno dei primi tasselli di questa rete e la sua espansione sarà decisiva per capire quanto rapidamente il modello potrà essere replicato oltre il Mare del Nord.

Fonti:

Daily Sun, Denmark inaugurates CO2 storage facility in North Sea, 2026. Disponibile su: https://www.daily-sun.com/world/898577/denmark-inaugurates-co2-storage-facility-in-north-sea

INEOS, INEOS opens the first full-scale CO2 storage site in the EU, 2026. Disponibile su: https://www.ineos.com/news/shared-news/ineos-opens-the-first-full-scale-co%E2%82%82-storage-site-in-the-eu/

CINEA, Greensand future inaugurates Europe’s first commercial offshore CO2 storage facility, 2026. Disponibile su: https://cinea.ec.europa.eu/news-events/news/greensand-future-inaugurates-europes-first-commercial-offshore-co2-storage-facility-2026-09-18_en