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La cooperazione tra Arabia Saudita e Cina sta assumendo sempre più importanza strategica, spaziando su una vasta gamma di settori, dall’energia tradizionale alle nuove tecnologie. Dietro questa collaborazione bilaterale, che si sta rapidamente intensificando, vi sono progetti economici ambiziosi e l’intervento di figure chiave del mondo imprenditoriale.

In primo piano c’è la cooperazione energetica, storicamente il pilastro delle relazioni tra Riyadh e Pechino. La Cina è il principale cliente del petrolio saudita, e negli ultimi anni i due Paesi hanno stretto accordi di lungo termine per garantire forniture stabili e affidabili. Nel 2023, Saudi Aramco, il gigante energetico saudita, ha annunciato un investimento da 10 miliardi di dollari per la costruzione di una raffineria e un complesso petrolchimico nella provincia cinese di Liaoning. Questo impianto, che rappresenta uno dei progetti energetici più importanti della regione, sarà gestito in collaborazione con NORINCO, una delle principali compagnie industriali cinesi. Questo progetto è parte di un piano più ampio volto a rafforzare la presenza saudita nella catena di valore del settore energetico cinese, mirando non solo alla vendita di petrolio, ma anche alla partecipazione diretta alle infrastrutture industriali cinesi.

Un altro settore cruciale è l’energia pulita, con un focus crescente sulle tecnologie rinnovabili. Entrambi i Paesi, consapevoli della necessità di diversificare le proprie fonti energetiche, stanno esplorando la possibilità di collaborare nella realizzazione di grandi impianti solari ed eolici. La Cina, leader globale nella produzione di pannelli solari e turbine eoliche, ha offerto supporto tecnologico all’Arabia Saudita, che ambisce a diventare uno hub regionale per le energie rinnovabili attraverso il suo piano Vision 2030. L’obiettivo saudita è ridurre la dipendenza dal petrolio e costruire un futuro basato su fonti energetiche sostenibili, e la partnership con la Cina è cruciale per raggiungere tale obiettivo.

Un altro campo in cui la cooperazione sta crescendo rapidamente è quello delle tecnologie digitali e del cloud computing. Recentemente, Alibaba Cloud, la divisione cloud del gigante cinese Alibaba, ha firmato un accordo con il Governo saudita per costruire centri dati avanzati nel Regno, con l’obiettivo di sviluppare infrastrutture digitali all’avanguardia. Questo progetto è parte dell’iniziativa saudita per diventare un leader nel campo dell’intelligenza artificiale e dei big data nella regione, un aspetto fondamentale della strategia Vision 2030. Inoltre, Huawei, altro colosso tecnologico cinese, sta collaborando con l’Arabia Saudita per sviluppare reti 5G in tutto il Paese, aprendo nuove prospettive per lo sviluppo di tecnologie smart e per la digitalizzazione dei servizi pubblici e privati.

Dietro queste grandi iniziative ci sono anche figure chiave del mondo degli affari. Tra questi, si distingue Khalid al-Falih, ministro degli Investimenti dell’Arabia Saudita, che sta svolgendo un ruolo centrale nel facilitare le trattative tra le due nazioni. Al-Falih ha guidato diverse missioni commerciali in Cina, promuovendo attivamente opportunità di investimento bilaterali e collaborazioni strategiche. Inoltre, una manciata di grandi gruppi privati sauditi, come il Public Investment Fund (PIF), stanno giocando un ruolo di primo piano, sostenendo finanziariamente e strategicamente i progetti congiunti.

La cooperazione bilaterale tra Arabia Saudita e Cina è destinata a crescere ulteriormente nei prossimi anni, spinta non solo dagli interessi economici, ma anche da un mutuo riconoscimento dell’importanza di creare legami più stretti in un mondo sempre più interconnesso e competitivo. Entrambi i Paesi stanno cercando di posizionarsi come leader nelle rispettive regioni e l’approfondimento di queste relazioni non farà che rafforzare la loro influenza globale.