Valencia, Bilbao e adesso anche Tarragona: la Cina ottiene il terzo hub portuale sulle coste di Spagna

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Affare fatto tra Cosco Shipping Ports e l’Autorità portuale di Tarragona. Il colosso cinese della logistica si è aggiudicato la concessione per la riqualificazione e gestione del Moll d’Andalusia nel porto della provincia spagnola di Tarragona. Attraverso una joint venture con Ptp Iberica, e cioè filiale spagnola del gruppo argentino Ptp, Pechino ha così messo le mani su un terminal strategico situato sulla costa orientale della Spagna, il terzo nel Paese dopo quelli di Valencia, sul Mediterraneo, e Bilbao, sull’Atlantico. Si tratta del primo investimento del Dragone in uno scalo marittimo europeo da tre anni a questa parte.

Il progetto di Tarragona, il cui valore è stimato intorno ai 168 milioni di dollari – tasse e interessi inclusi – segue infatti l’acquisizione, avvenuta nel 2023, sempre da parte di Cosco, di una quota di minoranza in un terminal del porto di Amburgo, in Germania, operazione che all’epoca ha generato non poche preoccupazioni nel governo tedesco in materia di sicurezza nazionale.

Ma perché la Cina ha puntato su Tarragona? Questa mossa è stata pensata per rafforzare e diversificare la presenza di Cosco in Europa, con la chiara intenzione di trasformare il suddetto terminal iberico in un hub logistico intermodale, facilitando i flussi di merci tra il Vecchio Continente e altre regioni rilevanti come l’Asia e l’America Latina.

La Cina punta sul porto di Tarragona

La Spagna è oggi probabilmente la più convinta sostenitrice della Cina all’interno dell’Unione europea. L’acquisto del terminal a Tarragona da pare di Cosco offre a Pechino un contesto favorevole per incrementare la sinergia commerciale con Madrid e, di riflesso, anche con il resto del continente.

Basta dare un’occhiata alla provincia omonima che circonda la città di Tarragona, che ospita una raffineria di carburante e il più grande polo petrolchimico dell’Europa meridionale. Non solo: nel pacchetto acquistato dai cinesi c’è anche un terminal ferroviario che offre un collegamento a Saragozza e Guadalajara.

L’intero progetto, che includei il Moll di Andalusia e il terminal ferroviario di Boella e si estende su una superficie di oltre 510mila metri quadrati, una volta completato e modernizzato dovrebbe ospitare container, alimentare un flusso di traffico ro-ro e altre merci trasportate su rotaia. L’inizio dei lavori è previsto per la fine dell’anno; il raggiungimento della capacità massima, stimata in 680mila Teu, entro la fine del 2028.

“Tutte le parti collaboreranno per sviluppare un terminal intermodale moderno, efficiente, ecologico e sicuro”, ha dichiarato Zhu Tao, presidente di Cosco Shipping Ports. “Siamo convinti che il Porto di Tarragona rafforzerà il suo ruolo di hub globale che collega industria, logistica, trasporto marittimo e trasporto terrestre”, ha aggiunto ancora Zhu.

La sinergia tra Pechino e Madrid

Mentre a Bruxelles il rafforzamento dei rapporti tra Cina e Spagna sta facendo scattare molteplici campanelli d’allarme, i diretti interessati preferiscono parlare, come anticipato, di nuova sinergia. Il primo ministro iberico Pedro Sanchez ha tra l’altro visitato Pechino quattro volte negli ultimi quattro anni proprio per consolidare i legami politici e commerciali con il Dragone.

Nel frattempo, la Spagna è diventata la seconda produttrice di automobili dell’Ue, ospita già un’azienda cinese che costruisce (o assembla) auto (Chery) e altre tre hanno in programma di iniziare a farlo (Byd, Saic e Leapmotor). Pure il produttore di batterie Catl, sempre ovviamente cinese, sta costruendo uno stabilimento da 4,2 miliardi di euro nel Paese (in collaborazione con Stellantis).

Non mancano però le polemiche. Un esempio? Saic sta per costruire uno stabilimento nei pressi del porto di Ferrol, in Galizia, in un’area che ospita nei paraggi uno dei più rilevanti quartier generali della Marina spagnola e il cantiere navale nazionale Navantia. Pare che uno dei due complessi del gigante cinese sorgerà nel punto di accesso dove entrano ed escono le navi militari spagnole.