Capire la finanza, per capire il mondo FOLLOW THE MONEY

Il rinfocolamento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina ha messo alla prova il tentativo di distensione promosso dal Segretario al Tesoro Usa Scott Bessent nelle scorse settimane, culminato negli accordi conclusi tra Madrid e Ginevra per fissare una base al rapporto bilaterale Washington-Pechino.

“La scorsa settimana Trump ha minacciato di imporre dazi del 100% sui prodotti cinesi a partire dal 1° novembre e di annullare l’incontro con Xi Jinping dopo che la Cina ha annunciato le restrizioni all’esportazione di terre rare”, ricorda Politico, sottolineando che “ciò ha causato una svendita sui mercati finanziari venerdì, di fronte alla rinnovata preoccupazione per l’escalation della guerra commerciale tra le due maggiori economie mondiali”. E la volontà negoziale di Bessent è finita nel fuoco incrociato.

Le tensioni commerciali Usa-Cina

Da un lato, il compromesso trovato fissando una quota concordata di dazi e sbloccando l’affaire TikTok è parso dare una regolarità alla rivalità più importante dell’economia contemporanea. Dall’altro, il titolare delle finanze americane deve gestire gli effetti destabilizzanti del combinato tra la rinnovata spinta protezionistica cinese sul fronte dell’export di materiali critici e le minacce di ritorsioni da parte del presidente Usa Donald Trump in una fase in cui Washington deve governare lo shutdown dello Stato, rispondere al problema del crescente debito pubblico e capire quanta cassa i dazi consentiranno di generare.

In sostanza, un clima di grande incertezza in cui la stessa posizione negoziale dell’amministrazione è tutta da definire. E Bessent si trova sostanzialmente nella situazione dell’asino di Buridano incapace di decidere autonomamente in che direzione muoversi. Nel dubbio, il titolare del Tesoro americano abbozza.

Non a caso, l’ex manager dei fondi di George Soros ha dichiarato al Financial Times di ritenere inefficienti i controlli all’export dei colossi cinesi in settori come quelli delle terre rare e dei magneti, cruciali per l’industria e la sicurezza nazionale Usa, rispolverando il cavallo di battaglia anticomunista e dichiarando che la mossa del governo di Xi Jinping sembra ispirata a un “modello di business leninista in cui danneggiare i propri clienti è una buona idea, ma loro sono il più grande fornitore al mondo”. Per Bessent i cinesi “stanno peggiorando la loro posizione nel mondo”.

Bessent il pompiere

Bessent ha mostrato la faccia feroce poco prima di aprire a più miti consigli in un colloquio con Fox Business in cui ha comunicato che a livello di delegazioni e funzionari Usa e Cina stanno continuando a confrontarsi e che vedrà il capo negoziatore di Pechino, il vicepremier He Lifeng, in Asia nelle prossime settimane. L’occasione potrebbe essere il summit della Comunità Economica dell’Asia-Pacifico (Apec) che si terrà il 31 ottobre e l’1 novembre a Gyeongju, Corea del Sud e ai margini del quale anche un incontro tra Trump e Xi Jinping sarebbe teoricamente previsto.

Significativo quanto ribadito dall’ex manager del settore del trading e dell’investment banking, che sa come siano i colloqui tecnici quelli in grado di sbloccare negoziati che l’alta politica indirizza e vuole rassicurare mercati ed investitori circa la possibilità di un round di confronto a stretto giro, così da raffreddare le tensioni delle borse. Resta, ovviamente, la spada di Damocle della sicurezza nazionale, vero traino delle scelte strategiche delle due superpotenze. E che potrebbe determinare di fatto il futuro dei negoziati a prescindere dai giudizi sulle ricadute economiche concrete.

Capire prima di giudicare. Raccontare prima di reagire. In InsideOver crediamo che il vero giornalismo nasca dall’impegno, dalla ricerca e dal coraggio di andare oltre le apparenze. Se anche tu pensi che l’informazione debba illuminare, non solo commentare, sostienici: abbonati a InsideOver.

Abbonati e diventa uno di noi

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto