Sembra essere in fase di preparazione un nuovo progetto che vedrebbe uniti due colossi del mondo bancario e tecnologico: Goldman Sachs e Apple.

C’è evidentemente da parte di entrambi gli attori la volontà di uscire da un periodo di leggera flessione dei profitti e avventurarsi verso ambiti finora rimasti inesplorati. Sia la banca d’affari di Wall Street che la multinazionale informatica hanno infatti patito la contrazione economica globale del 2018, dovuta principalmente alla guerra dei dazi tra Cina e Stati Uniti.

Un 2018 negativo per Apple

Soprattutto per Apple il 2018 è stato un anno negativo. L’ultimo trimestre dell’anno l’azienda fondata da Steve Jobs registrava un calo dei ricavi del 5%, una notizia che aveva messo in fibrillazione gli stessi piani alti di Apple. L’attuale amministratore delegato Tim Cook si è infatti subito prodigato nel rassicurare i mercati sulla volontà dell’azienda di rivedere i propri piani di investimenti per il futuro. In particolare i vertici della “mela” hanno voluto rimarcare che prossimamente si punterà molto di più su nuovi servizi, piuttosto che sugli stessi Iphone.

Di quali servizi parla Tim Cook? Detto fatto, nelle ultime settimane si è iniziata a diffondere la notizia che vedrebbe una prossima collaborazione tra Apple e Goldman Sachs in quello che sembrerebbe un progetto più che ambizioso. Come riportato dal Wall Street Journal e ripreso da MilanoFinanza, l’obiettivo dei due colossi è quello di entrare a gamba tesa nel mercato delle carte di credito.

Una carta di credito per i clienti Apple

L’idea sarebbe quella di creare una nuova carta di credito che sia perfettamente incorporata nel sistema telefonico Apple. In pratica i futuri clienti Iphone, al momento dell’acquisto del prodotto, avrebbero immediatamente accesso a questo nuovo strumento, diventando titolari della nuova carta Apple-Goldman Sachs. Secondo quello che emerge dall’idea progettuale questa nuova Apple card potrà appoggiarsi alla rete di pagamento Mastercard e i futuri clienti potranno avere diverse agevolazioni per quel che riguarda gli acquisti di prodotti dell’azienda di Cupertino, nonché su operazioni finanziarie legate alla banca d’affari.

Insomma con quest’idea Tim Cook da una parte e David Solomon, Ceo di Goldman Sachs, dall’altra puntano a scombinare gli equilibri del mercato delle carte di credito. Proprio per questo non mancano i problemi, e i rischi, per il successo di quest’operazione.

La privacy dei clienti sempre più sotto attacco

Apple, in particolare, ha attualmente diverse convenzione con banche per l’utilizzo del sistema Apple pay, da cui la stessa azienda americana ricava una parte di commissione. La creazione di un nuovo circuito di pagamenti, parallelo a quello tradizionale, potrebbe creare fonti di conflitto tra Apple e le banche a cui si è finora appoggiata per l’utilizzo del sistema. Vi è poi un altro aspetto non irrilevante se il progetto dovesse andare in porto e riguarda la privacy dei clienti. Una carta di credito di default insieme allo smartphone aumenterebbe di molto la quantità di dati sensibili nelle mani di due soli attori.

Sappiamo poi che Apple, pur essendo meglio posizionata rispetto a Facebook per quel che riguarda la protezione dei dati, ha subito di recente diverse critiche in tal senso. Mesi fa Bloomberg usciva con un editoriale dal titolo piuttosto eloquente: “Apple è davvero l’eroe della privacy?”. Nell’articolo si metteva in discussione tutta la narrativa volta a dipingere l’azienda di Cupertino come inappuntabile nella gestione dei dati personali. In particolare Bloomberg rivelava che “per anni gli sviluppatori delle app degli Iphone hanno permesso la raccolta e la vendita di dati dagli utenti che concedevano l’accesso alla loro rubrica, alle foto e agli indirizzi di casa”. Risulta evidente come l’introduzione di una carta di credito Apple-Goldman Sachs possa essere uno strumento rischioso per i clienti, che di default saranno portati a “cedere” altre porzioni della loro privacy.

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