Negli ultimi anni, Turchia ed Egitto hanno attraversato una fase di tensione diplomatica che sembrava insormontabile. Tuttavia, il 2024 ha segnato una svolta significativa nelle relazioni tra questi due paesi. Con la visita del presidente egiziano Abd al-Fattah al-Sisi ad Ankara, e quella precedente di Recep Tayyip Erdoğan al Cairo, si è formalizzata una nuova fase di relazioni bilaterali. Questo processo di normalizzazione, dopo un decennio di contrasti, rappresenta un cambiamento strategico che ha implicazioni sia a livello regionale che internazionale.
Le sfide economiche e sociali dell’Egitto
L’Egitto ha affrontato negli ultimi anni una serie di sfide interne che hanno avuto un impatto significativo sulla sua stabilità economica. La crisi economica globale, aggravata dalla pandemia di COVID-19 e dalla guerra in Ucraina, ha messo a dura prova l’economia egiziana. Il PIL è passato da un tasso di crescita del 6,6% nel 2022 al 3,8% nel 2023. Inoltre, l’inflazione ha raggiunto il 26%, mentre la sterlina egiziana ha perso il 70% del suo valore rispetto al dollaro statunitense.
Questa crisi ha costretto il governo egiziano a richiedere un prestito di 5 miliardi di dollari al Fondo Monetario Internazionale (FMI), a condizione di aprire maggiormente l’economia al settore privato e ridurre il peso dell’economia controllata dai militari. Tuttavia, le politiche di austerità richieste dal FMI hanno sollevato il malcontento sociale, specialmente tra i lavoratori del settore pubblico, che hanno organizzato scioperi e proteste contro la chiusura delle fabbriche e i ritardi nei pagamenti.
A livello regionale, l’Egitto ha continuato a giocare un ruolo cruciale, specialmente in Libia e Gaza, pur rimanendo dipendente dagli aiuti finanziari dei paesi del Golfo come Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Questa dipendenza è stata ulteriormente accentuata dalle sfide nel settore turistico, colpito dalla guerra in Ucraina, e dalla diminuzione delle entrate del Canale di Suez a causa della crisi nel Mar Rosso.
La Turchia tra crisi interna e recupero
Anche la Turchia ha attraversato un periodo turbolento, segnato da un devastante terremoto nel 2023 che ha colpito duramente il Paese, causando oltre 40.000 vittime e distruggendo più di 850.000 edifici. Questa catastrofe ha evidenziato ulteriormente le debolezze socio-economiche della Turchia. L’inflazione è aumentata vertiginosamente, raggiungendo il 75,45% nel 2024, il che ha portato a una perdita del potere d’acquisto e a un aumento della povertà.
Per rispondere a questa crisi, la Turchia ha dovuto rivedere le sue politiche monetarie, aumentando i tassi di interesse nel tentativo di controllare l’inflazione. La comunità internazionale, compresa l’Unione Europea, ha offerto supporto finanziario per la ricostruzione post-terremoto, ma la strada verso una ripresa completa è ancora lunga.
Nonostante le difficoltà interne, la Turchia ha cercato di rafforzare il proprio ruolo nella regione attraverso una politica estera pragmatica, stabilendo legami più stretti con paesi precedentemente ostili. In questo contesto, la normalizzazione delle relazioni con l’Egitto rappresenta un passo strategico importante per la Turchia.
La riconciliazione tra Turchia ed Egitto: oltre le divergenze ideologiche
Il processo di normalizzazione tra Turchia ed Egitto è stato avviato nel 2021, ma ha preso slancio solo di recente con gli scambi di visite ufficiali tra i due presidenti. Questa riconciliazione riflette un cambiamento di approccio da parte di entrambi i paesi, che ora cercano di superare le divergenze ideologiche legate al sostegno della Turchia ai Fratelli Musulmani durante le rivolte della Primavera Araba.
Le relazioni tra i due paesi erano particolarmente tese nel contesto della guerra civile libica, dove l’Egitto sosteneva il generale Haftar mentre la Turchia supportava il Governo di Accordo Nazionale. Oggi, entrambi i paesi stanno cercando di trovare un terreno comune per risolvere la crisi libica, pur mantenendo visioni divergenti sulla presenza militare turca in Libia.
Opportunità di cooperazione economica
La normalizzazione delle relazioni ha aperto la strada a nuove opportunità di cooperazione economica tra Turchia ed Egitto. Nel 2024, i due paesi hanno firmato 17 memorandum d’intesa in vari settori, tra cui turismo, trasporti, e sviluppo industriale. La Turchia, con la sua capacità di produrre tecnologia a basso costo, rappresenta un partner strategico per l’Egitto, soprattutto nel settore automobilistico e nella modernizzazione delle infrastrutture ferroviarie.
Un’area particolarmente promettente di cooperazione è il turismo. Con il calo dei turisti russi e ucraini a causa della guerra, la Turchia potrebbe diventare un mercato alternativo per il settore turistico egiziano, che rappresenta una parte significativa del PIL del paese.
Le implicazioni internazionali e regionali
La normalizzazione delle relazioni tra Turchia ed Egitto non si limita al miglioramento dei legami bilaterali, ma ha anche implicazioni più ampie per la stabilità della regione. Entrambi i paesi sono interessati a evitare un’escalation del conflitto tra Israele e Gaza, che potrebbe destabilizzare ulteriormente l’area. Sebbene abbiano posizioni ideologiche differenti, Turchia ed Egitto condividono l’obiettivo di sostenere la popolazione palestinese senza entrare in un confronto diretto con Israele.
Inoltre, la collaborazione tra Ankara e Il Cairo potrebbe influenzare la competizione per le risorse energetiche nel Mediterraneo orientale. Mentre l’Egitto mira a diventare un produttore di gas, la Turchia è interessata a sviluppare infrastrutture per l’esportazione verso l’Europa. Questa convergenza di interessi potrebbe portare a nuove collaborazioni nel settore energetico.
Maggiore stabilità per la regione
La normalizzazione delle relazioni tra Turchia ed Egitto rappresenta un passo significativo verso una maggiore stabilità nella regione. Entrambi i paesi stanno cercando di rispondere alle sfide economiche interne rafforzando i loro legami con partner regionali e internazionali. In un contesto globale caratterizzato da instabilità e conflitti, la cooperazione tra questi due attori chiave potrebbe contribuire a ridurre le tensioni e promuovere uno sviluppo economico sostenibile.
In sintesi, il riavvicinamento tra Turchia ed Egitto potrebbe inaugurare una nuova era di relazioni strategiche che, se gestite correttamente, potrebbero avere un impatto positivo non solo sui due paesi, ma sull’intera regione del Medio Oriente e del Mediterraneo.
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