Il Top Trader Assiso racconta la ‘sua’ Borsa: “Il mercato è una realtà che si evolve quotidianamente”

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La Borsa è un ambiente in continua evoluzione. E in un ambiente che cambia rapidamente, per saper cogliere opportunità, imparare a riconoscere ostacoli o semplicemente muoversi con cognizione di causa è importante non restare indietro. Una strategia utile per crescere può essere il confronto. Ed il Campionato Top Trader di Borsa offre questa possibilità. La competizione, organizzata da LombardReport.com (in programma dalle ore 00:01 di lunedì 1° febbraio 2027 alle ore 24:00 di venerdì 30 aprile 2027), è una sorta di spazio in cui gli operatori possono misurarsi con i propri colleghi attraverso risultati reali. Poi c’è anche una componente di competizione, che spinge i partecipanti a dare il meglio.

Tra gli operatori che in passato hanno vinto il Campionato Top Trader di Borsa c’è Pier Nicola Assiso, trader indipendente, specializzato soprattutto sull’azionario italiano e nell’operatività intraday, che nel 2017 si è piazzato al primo posto con una performance del +78% in due mesi e mezzo. Oggi Assiso opera ancora sui mercati ed è anche un commentatore di Borsa su LombardReport.

Cosa ha significato per te vincere il Campionato Top Trader di Borsa con denaro reale?

Entrare in contatto con altri operatori è sicuramente stata una fonte di arricchimento, anche come possibilità di approfondimento di strumenti che non avevo mai preso seriamente in considerazione, penso ad esempio ai certificati. Questo mi ha permesso di ampliare un po’ gli orizzonti, le competenze, anche se nella realtà dei fatti non si finisce mai di apprendere quotidianamente.

Dalla tua vittoria del Campionato ad oggi, è cambiato il tuo modo di operare in Borsa?

Il mio modo di operare è sicuramente cambiato e aggiungo anche che oggi cambia quasi quotidianamente. Se alla fine degli anni ‘90, primi anni 2000, determinate tecniche tendevano a funzionare con un altissimo margine di profittabilità e un bassissimo rischio, oggi quelle stesse tecniche vanno in qualche modo plasmate. Dal mio punto di vista non esiste la tecnica ottimale, esistono tanti strumenti che in qualche modo vanno adattati a seconda delle condizioni di mercato.

È cambiato il tuo modo di operare, ma anche il mercato non è rimasto immobile…

Diciamo che il mercato è un po’ una realtà che si evolve quotidianamente e proprio per questo dobbiamo anche noi evolverci e assecondarlo. Alla fine degli anni ‘90, anni 2000, il mercato era fatto sostanzialmente di operatori in carne ed ossa. Oggi non è più così. L’85-90% delle transazioni sono fatte da software che non ragionano, quindi in qualche modo mi sono dovuto chiaramente adattare.

Preferisci l’analisi tecnica, l’analisi fondamentale o ti affidi entrambe?

Dal mio punto di vista sono le notizie societarie a comandare l’andamento dei titoli, perlomeno nella parte iniziale. E successivamente subentra l’analisi tecnica, che secondo me non muove i titoli, se non dopo che i titoli stessi si sono mossi sulla base di notizie fondamentali.

Perché consiglieresti ad un trader di iscriversi ad un campionato di trading con denaro reale?

Per me il motivo principale è quello di mettersi in gioco, fermo restando che ci saranno tantissime volte in cui si cadrà, però poi è importante sapersi rialzare, cioè trarre dalla negatività qualcosa di positivo. Positività che magari non vediamo subito, ma vedremo con il tempo. Nel trading cadiamo tutti i giorni. Lo faccio quotidianamente, credetemi, però l’importante è sapersi rialzare e trarre spunto dagli errori che si sono commessi.