Si rafforza la cooperazione strategica tra Egitto e Federazione russa. Come riporta Al-Monitor, Mosca e Il Cairo hanno concordato l’istituzione della Zona industriale russa a est di Port Said, nella Zona Economica del Canale di Suez. Il presidente dell’Autorità del Canale e capo della Zona Economica, Mohab Mamish, ha dichiarato che i lavori inizieranno ufficialmente alla fine del 2020.

Secondo la Tass, l’agenzia di stampa russa, sono finora 50 le società russe che hanno espresso il loro interesse ed entusiasmo per il progetto concordato da Egitto e Federazione Russa. In un comunicato stampa del 23 febbraio, Mamish ha sottolineato che un accordo tra la Zona Economica del Canale e la società russa leader nella costruzione di gru, la Cjsc Smm, è stato recentemente firmato a Mosca.

Si rafforza l’asse tra Egitto e Russia nel Canale di Suez

Mosca e Il Cairo stimano che la realizzazione della Zona industriale russa nel Canale di Suez possa attirare circa 7 miliardi di dollari di investimenti. Questo importante complesso industriale polifunzionale coprirà un’area di 5,25 milioni di metri quadrati. Sarà costruito in tre fasi per essere completato entro il 2031 e darà lavoro a 35 mila persone.

L’ambizioso progetto nasce dall’incontro, svoltosi il 10 febbraio 2015, tra il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi e il suo omologo russo Vladimir Putin al Cairo, nel quale i due presidenti hanno discusso di diverse questioni, tra cui l’istituzione della zona industriale, e dove è arrivata la firma di numerosi accordi bilaterali. Il progetto, spiega Al-Monitor, mira a incrementare il commercio e gli investimenti tra i due Paesi, oltre a fornire condizioni di localizzazione favorevoli per le imprese russe nei settori delle infrastrutture e dei servizi. Il memorandum d’intesa tra i due Paesi è stato siglato nel febbraio 2016, mentre il maggio scorso è arrivato l’accordo definitivo.

Secondo la Tass, il Cremlino prevede che le case automobilistiche russe, le industrie petrolchimiche, le compagnie energetiche e mediche dislocheranno i loro impianti di produzione all’interno della zona.

Anche la Cina investe nel Canale di Suez

Anche Pechino sta investendo con ingenti risorse nella Zona Economica del Canale di Suez. “L’investimento cinese nella Zona economica del Canale di Suez dimostra il successo della partnership economica tra Cina ed Egitto” ha spiegato lo scorso settembre in un’intervista esclusiva a Xinhua Mahfouz Taha, vice presidente della Zona Economica.

Taha ha plaudito alla presenza del produttore di vetroresina Jushi nel Canale che, secondo il Global Times, “ha aiutato l’Egitto a diventare uno dei maggiori produttori ed esportatori di fibra di vetro al mondo”. Il vicepresidente della Zona Economica ha sottolineato che Jushi non solo ha fornito più di 2.000 opportunità di lavoro per gli egiziani, ma ha anche pagato al Tesoro egiziano più di 300 milioni di sterline egiziane (circa 16,8 milioni di dollari) in tasse e oltre 600 milioni di sterline egiziane alla dogana negli ultimi quattro anni.