Un’economia in declino ed una politica estera da mantenere. Questa è una sintesi di quanto la Cina sta sperimentando al momento. La vita non è stata facile per Xi Jinping e per il suo Paese da quando l’epidemia di coronavirus ha provocato il caos in tutto il mondo. Come epicentro del virus, la Cina ha molto da aspettarsi e molte domande a cui rispondere, oltre a mettere in campo programmi importanti nel periodo a venire. Questo momento turbolento per la Cina sta peggiorando giorno per giorno. Malgrado il numero di casi di coronavirus sia significativamente calato, ci sono molti problemi che permangono. Per dirne uno, moltissimi paesi hanno interrotto i voli per la Cina, introducendo restrizioni sui cittadini cinesi in ingresso nei loro confini.

Il Coronavirus danneggia gravemente gli affari internazionali in Cina

La chiusura di tutti gli scambi commerciali ordinata dal governo ha comportato un rapido declino delle attività economiche. Febbraio è stato un mese da dimenticare per la Cina per il forte declino delle attività economiche e la crescita economica del primo trimestre potrebbe essere più che paralizzata. Molti giganti dell’economia globale che hanno base in Cina sostengono che potrebbero volerci mesi per recuperare questa drammatica situazione. La Foxconn, azienda fornitrice di IPhone, dice che la produzione potrà ripartire alla fine di marzo. Mentre le attività economiche in tutta la Cina procedono a passo di tartaruga, anche la risposta della comunità internazionale è stata devastante.

Qual è stato l’impatto del Coronavirus sull’economia cinese?

Il forte impatto del coronavirus sta minacciando i partner internazionali e i progetti di investimento nei loro paesi. Il calo del livello di produzione interna non solo ha allontanato potenziali business, ma ha anche posto un dilemma per quelli ancora in attività. L’iniziativa della Via della Seta è il progetto che in particolare sta causando i peggiori mal di testa a Xi Jinping ed al suo governo. Un altro è relativo alle relazioni con gli stati africani. I crescenti legami della Cina con l’Africa sono stati gravemente colpiti dal coronavirus da quando è stato identificato in diversi paesi in tutto il continente.

La politica cinese in Africa è molto articolata ed anche molto importante. I vincoli della Cina con l’Africa sono immensi. I cinesi hanno investito in una grande quantità di infrastrutture e progetti sociali e culturali. L’incertezza su quanto succederà ha ora messo le banche, che sono la principale fonte di finanziamento di questi progetti, in una situazione critica dal momento che stanno valutando se ulteriori investimenti possano risultare in una crescita positiva o grandi perdite. Le azioni, i beni e le valute africane riceveranno un’ulteriore scossa in questo periodo.

Le imprese cinesi in Africa

I progetti di infrastrutture realizzati dai Cinesi in Africa affronteranno interruzioni e ritardi per le molte misure precauzionali e per le linee guida che saranno applicate prima che ai lavoratori Cinesi sarà consentito di tornare in Africa. Il coronavirus ha compromesso tutta la catena di rifornimento, ed un virus così pericoloso è in grado di rovinare anni di duro lavoro. I fulcri del trasporto in Cina al momento non sono in grado di operare alla piena capacità, rendendo arduo il compito di garantire il rifornimento di pezzi di ricambio, strumenti ed attrezzature. La Cina è un’entità fondamentale quando si guarda al mercato Africano. Quasi due terzi dei paesi Africani importano i beni di cui fanno uso dalla Cina.

Nel 2019 le esportazioni della Cina verso l’Africa sono aumentate del 7,2% all’anno. I paesi che ci si aspetta saranno più danneggiati sono il Sud Africa e la Nigeria.

Il coronavirus – malgrado sia un inizio molto pericoloso del nuovo anno – probabilmente non porterà ulteriori danni nella politica cinese verso il continente. La Cina ha interessi fortemente radicati in Africa ed i paesi stanno attualmente investendo nelle infrastrutture che i Cinesi hanno sviluppato. Al momento l’Egitto, la Nigeria, il Senegal, il Marocco, l’Algeria e la Tunisia hanno confermato dei casi nel continente. L’espansione della Cina nel continente è al momento limitato a questi paesi. A parte questi progetti, la politica Cinese nei confronti dell’Africa si focalizzerà anche sulla sanità, dato che le scarse infrastrutture sanitarie non saranno in grado di assistere e curare i pazienti nel caso l’epidemia si diffonda. Va anche sottolineato che la diffusione dell’ebola dalla Repubblica Democratica del Congo pone un ulteriore ostacolo in termini di sanità nella regione.

Il ruolo della Cina nel futuro successo dell’Africa

Come hanno dichiarato i funzionari, la politica cinese durante questa epidemia sarà orientata ad assicurare che le attività economiche presenti continuino ad operare in efficienza per evitare di perdere anni di utili finanziari. Inoltre, i funzionari Cinesi forniranno anche le cure necessarie a coloro che si sono contagiati e lavoreranno per evitare una ulteriore diffusione del virus mediante l’incremento negli sforzi umanitari. La Cina ha i mezzi e le possibilità per impiegare le sue politiche in una direzione o nell’altra. La Cina ora sta inviando operatori sanitari nel continente per assistere nella costruzione di laboratori di analisi che avranno poi i mezzi per contrastare il virus.

L’assistenza dei Cinesi al continente è immensa in considerazione delle profonde relazioni tra le due parti. Sebbene in questo preciso momento l’attività simultanea potrebbe risultare rallentata, essa sopravvivrà allo spavento che sta provando. Che si tratti di finanza, assistenza sanitaria o distribuzione di servizi essenziali, la politica estera Cinese verso il continente rimarrà la stessa – il problema sarà la velocità a cui il lavoro andrà avanti.

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