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Alexandria Ocasio-Cortez, la giovane stella nascente del mondo progressista statunitense, riesce, settimana dopo settimana a superarsi nella sua visione semplicistica e manichea delle dinamiche in atto nel suo Paese. Dopo il Green New Deal presentato al Senato nel 2018 e focalizzato sulla minaccia all’ambiente americano delle farting cows e sulla proposta di chiudere aeroporti e ferrovie nel Paese (risultato: zero voti a favore al Senato) e la richiesta del novembre scorso di epurare dagli apparati federali i sostenitori di Donald Trump, la giovane deputata democratica si è superata in occasione della querelle che ha interessato GameStop e scatenato la diatriba tra investitori istituzionali e piccoli lurker mobilitati su social network come Reddit contro gli speculatori di professione.

Aoc, in un primo momento, ha anche interpretato la vicenda in una chiave corretta: “Ammetto che è davvero una gran cosa vedere i tipi di Wall Street, che hanno grande esperienza nel trattare la nostra economia come un casinò, lamentarsi di una bacheca di postatori seriali che trattano i mercati come casinò”, ha twittato la scorsa settimana, sottolineando l’incoerenza di un mondo finanziario poco avvezzo ad accettare sconfitte o attestazioni della sua spregiudicatezza. Ma in seguito, la Ocasio ha dato fiato alle trombe della narrazione che vedeva la partita tra i nerd di Reddit (lo “sciame di locuste” di investitori non professionisti) e gli speculatori travolti dallo short squeeze come una sorta di rivolta del popolo contro un’èlite parassitaria e corrotta.

Nella giornata del 30 gennaio Aoc ha paragonato il movimento dal basso che ha portato alla tempesta borsistica alla mobilitazione che ha condotto alla sua vittoria alle primarie democratiche nel Bronx e alla sua elezione a deputato nel 2018, mentre nella stampa della sinistra americana iniziavano a comparire messaggi di paragone della manovra al movimento Occupy Wall Street. Nulla di più fuorviante.

Come ha spiegato Andrea Indini su queste colonne, il vero fattore trainante della momentanea vittoria dello short squeeze è stato l’endorsement datogli da una ristretta cerchia di finanzieri desiderosi di veder allontanarsi le sirene ribassiste, primo fra tutti Elon Musk. Alcuni di questi finanzieri, non a caso si celano dietro la piattaforma Robinhood che, lungi dal togliere ai ricchi per dare ai poveri, sfrutta le informazioni e le preferenze dei giocatori d’azzardo della borsa per favorire gli investitori alle sue spalle. Tanto che la sua purezza, nota Indini, “non è stata messa in discussione solo per la decisione di bloccare certe operazioni per alcune ore. Ci sono alcuni intrecci che spingono l’app dalle aspirazioni anti-sistema proprio nelle braccia del Sistema. Dietro ai suoi profitti c’è anche la vendita dei flussi degli ordini dei trend degli investimenti” a gruppi certamente lontani dall’essere genuini fautori del socialismo realizzato come Citadel.

Fa perfino tenerezza constatare l’ingenuità del mondo progressista per una temporanea “vittoria” ottenuta con i mezzi dell’avversario, quel complesso industriale-finanziario che è come il banco del casinò: alla lunga, trova il modo di spuntarla. Difendere i singoli piccoli investitori è un conto, ben altra cosa avallare una manovra che enfatizza la centralità dei mercati finanziari nella vita delle persone, rafforza il loro ruolo come principale canale del settore del credito, consolida tendenze di lungo termine e certamente non aiuta a rendere dominanti quei temi di lotta alle disuguaglianze e tutela del lavoro che la nuova sinistra chiede al Partito Democratico americano di recuperare.

Tanto che in Italia anche un quotidiano d’area come Il Manifesto ha preso le distanze da semplificazioni di questo tipo, sottolineando che “il capitale finanziario è un blob che si adatta a tutto. E conta sul crollo dei salari, e su quello delle prospettive, per attrarre come una carta moschicida lo studente sedicenne del Wisconsin che ha guadagnato 750 dollari”. Insomma, la ricerca del riscatto col trading finanziario rappresenta, per molti americani, un tentativo di riscatto o di rilancio delle prospettive economiche. Che con una sola mossa errata può risolversi in un disastro. Mentre gli esponenti apicali della finanza e gli investitori d’assalto dotati di maggiore potenza di fuoco riescono a diversificare al meglio e a catturare una quota maggiore di profitti.

Leggere come una battaglia popolo contro élite una resa dei conti interna al sistema finanziario Usa, il più inflazionato e caotico del pianeta, sarebbe dunque un errore di prospettiva che figure come la Ocasio-Cortez stanno assecondando. Impedendo, di conseguenza, di capire il vero problema di fondo della finanza internazionale e americana in particolare: come ricorda Il Foglio, il boom delle contrattazioni su piattaforme come Robinhood (che a inizio settimana ha ottenuto ulteriori 2,4 miliardi di dollari di fondi dai suoi broker) è il sintomo della tendenza al gioco d’azzardo proprio di mercati in cui la liquidità oramai satura le borse e cerca perennemente nuove, aggressive forme di impiego non riuscendo a trasmettersi all’economia reale e in cui le famiglie americane dimostrano una predisposizione crescente a impiegare in asset borsistici quote consistenti (fino al 40%) dei loro fondi. Se Wall Street ha una malattia ed è affetto da eccesso di euforia e da una sostanziale tracotanza, il popolo di Reddit ne ha manifestato un sintomo, non la cura. Il tutto mentre va gonfiandosi una bolla che, tra quotazioni fuori controllo e giochi d’azzardo, alla sua esplosione rischia di travolgere l’intero sistema. E non ci sarà spazio per retoriche di alcun tipo, nel caso ciò avvenga nei mesi in cui il mondo sarà ancora segnato dalla pandemia.

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