Panama, Cina e Usa: si riaccende la guerra mondiale dei porti

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Si è riaccesa la guerra mondiale dei porti dopo che Ck Hutchison, il colosso con base a Hong Kong che nel 2025 aveva accettato di vendere la sua rete globale di scali a un consorzio guidato da Msc e dal fondo americano BlackRock poi esteso alla cinese Cosco, è stata al centro del mondo logistico per due notizie importanti.

La prima: l’indiscrezione secondo cui Hutchison Ports sarebbe stata venduta lottizzando gli scali con quote diverse per bilanciare nei vari teatri l’influenza di Cina e Usa, che alle spalle dell’affare si contendono la partita mondiale della logistica.

La seconda: la notizia dell’annullamento della concessione di due scali al gruppo guidato dal magnate Li Ka-Shing da parte della Corte Suprema di Panama, Paese pressato dall’inizio del secondo mandato dell’amministrazione Donald Trump perché riequilibrasse a favore degli Usa la disponibilità dei porti sul canale che collega Oceano Atlantico e Pacifico.

La sfida di Panama al colosso di Hong Kong

Per la precisione, gli scali di Balboa e Cristobal gestiti dalla Panama Ports Company controllata da Ck Hutchison, sono stati sottratti alla disponibilità dell’azienda dopo che un audit avrebbe dimostrato malversazioni nella gestione dei contratti e somme non versate. La concessione di 25 anni garantita nel 2021 è stata dichiarata incostituzionale, aprendo dunque alla necessità per il gruppo di trovare una via d’uscita.

Il verdetto giudiziario a Panama è una sponda agli Usa che arriva poco dopo il rilancio dell’assertività americana nel “cortile di casa”, dal raid in Venezuela del 3 gennaio alla pubblicazione di una National Defense Strategy che rende operativo il “corollario Trump” alla dottrina Monroe e perora l’espansionismo e l’interventismo statunitensi in America laddove si considerino minati gli interessi nazionali vitali.

La presenza di due concessioni cinesi nel Canale di Panama è stata ritenuta dalla Corte Suprema del Paese mesoamericano, evidentemente, una fattispecie di questo tipo, anche se nei giorni precedenti Ck Hutchison aveva detto chiaramente di essere pronta a inserire le concessioni di Balboa e Cristobal tra quelle da vendere in lotti guidati da BlackRock e Msc, garantendo a Cosco la primazia negli scali africani. Lo strappo di Panama cambia la geografia dell’intero affare.

Msc, BlackRock, Cosco, Maersk: che cosa cambia

Msc, gruppo svizzero fondato dal magnate napoletano Gianluigi Aponte, “re dei mari” e della logistica italiano, e il colosso dell’asset management BlackRock, tramite il fondo controllato Global Infrastructure Partner, avevano promosso un’operazione a cavallo tra finanza e geopolitica dal valore di 23 miliardi di dollari.

Il presidente di Panama, José Raúl Mulino, ha nel frattempo nominato la danese Maersk garante dell’operatività temporanea dei due scali, in un curioso triangolo: l’azienda che batte la bandiera di un Paese minacciato da Trump per le mire sulla Groenlandia, su cui The Donald vuole che gli Usa esercitino crescente influenza, è oggi l’antemurale per ridurre la presenza cinese nella strategica via d’acqua, nel quadro di un piano di sicurezza economica e nazionale americana che mira a tenere ogni influenza allogena fuori dall’emisfero occidentale.

I rapporti Cina-Panama

Cina fuori dal Canale di Panama? Non è ancora detto. “Pechino ha investito ingenti somme a Panama da quando il Paese ha revocato il riconoscimento diplomatico di Taiwan nel 2017”, ricorda il Financial Times, e ora lo scenario è quello di una crisi politico-diplomatica, mentre si ritiene che “Panama potrebbe offrire una concessione separata per ciascun terminal, per evitare di affidare entrambi i porti allo stesso operatore”, e non è detto che dopo la cacciata di Ck Hutchison, di cui si attende l’entrata in operatività, non possa essere un consorzio con la cinese Cosco a subentrare.

Chiaramente la sfida logistica globale ne esce ricondizionata: come proseguirà l’asse Msc-BlackRock nel suo affare globale? E Ck Hutchison avrà la stessa volontà di cedere gli scali a livello globale? Cosa farà Panama per destreggiarsi tra Usa e Cina? Per i mari passano commerci, influenza politica, potere. Siamo nel pieno di una partita a scacchi le cui conseguenze sono ancora tutte da scrivere.