Nuova emissione del Btp Valore e rating su, il debito italiano va di moda

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Il governo di Giorgia Meloni ha deciso per lanciare a ottobre una nuova emissione del Btp Valore pensato per i piccoli investitori e l’annuncio è stato dato proprio nell’imminenza della notizia positiva per i conti pubblici italiani data dall’agenzia di rating Fitch, che ha alzato a BBB+ con outlook stabile il giudizio sulle passività pubbliche italiane.

Come funzionerà il prossimo Btp Valore

Una notizia importante per il Paese, quest’ultima, perché apre a un sentiero di stabilizzazione dei conti pubblici italiani mentre sono attesi da periodi complessi, come l’incertezza sulle future mosse globali sul piano valutario e la fine del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nel dicembre 2026.

Inoltre, può fungere da volano al lancio della quinta emissione del Btp Valore, che per famiglie e piccoli risparmiatori prevedrà una cedola “step-up” in crescita su tre livelli nei sette anni di durata e un premio dello 0,8% del rendimento a scadenza. La mossa è pensata per aumentare la quota di debito pubblico in mano alle famiglie italiane, già in crescita dall’8,7% del novembre 2022 al 14,2 di fine 2024 proprio per effetto di titoli come il Btp Valore.

Il debito pubblico italiano si stabilizza

In sostanza, un debito pubblico italiano stabilizzato dal deficit in calo e dal controllo del disavanzo fiscale, esaltato sul piano continentale dal sostanziale appaiamento del rendimento del Btp a 10 anni con l’Oat decennale francese, blindato dal rating alzato si candida per andare estremamente di moda.

Per tutti gli investitori non succede infatti molto spesso di trovarsi di fronte alla possibilità di comprare un’obbligazione sovrana a rendimento pari o superiore al 3% su tutta la curva, legata a un Paese dai fondamentali solidi e in grado di generare rendimento tanto sul fronte della cedola quanto su quello del valore nominale del titolo. Se, poi, le banche centrali globali abbasseranno ulteriormente i tassi, spingendo al ribasso la curva del debito, tale obbligazione diventerà ancora più pregiata.

Le mosse del Tesoro oltre il Btp Valore

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze guidato da Giancarlo Giorgetti ha avuto modo di rendersene conto poche settimane fa, in occasione di una delle periodiche emissioni di titoli di debito pubblico destinato agli investitori istituzionali (banche, Sgr e via dicendo). Per il Btp a 10 anni le richieste hanno nettamente battuto l’offerta di obbligazioni, e questo ha spinto il Tesoro a provvedere alla pianificazione della nuova fase di richiamo ai piccoli e medi investitori.

L’emissione di Btp Valore di ottobre sarà anche un importante test per la fiducia nel sistema-Paese da parte degli operatori di mercato in una fase in cui Roma si troverà a scrivere la manovra di bilancio e sarà chiamata a cercare una quadra nei conti pubblici consolidando il sentiero degli anni passati. La sensazione è che l’ora più buia delle turbolenze sul debito sia ormai alle spalle. Il “voto di fiducia” di Fitch e la mossa del Tesoro sul Btp Valore parlano di un debito pubblico che ormai è di fatto ritenuto dal mercato più sicuro da quello francese, che mantiene un leggero divario positivo sui rendimenti unicamente per un rating favorevole a Parigi che non sembra più giustificato dai fondamentali attuali.

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