EssilorLuxottica entra col 5,1% nel capitale della giapponese Nikon e compie un ulteriore passaggio per consolidare il suo peso nella filiera dell’ottica anche in una prospettiva di crescente tecnologizzazione del settore. La multinazionale italo-francese nata a partire dalla scalata di Luxottica, il gioiello bellunese di Leonardo Del Vecchio, all’azienda francese strategica nel settore delle lenti, Essilor, nel 2018 ha portato al contempo modernità in un settore tradizionale e un’interessante rete di alleanze strategiche e industriali.
Essilux tra Meta e Nikon
La nuova frontiera si chiamano smart glasses, gli occhiali “connessi” capaci di garantire un’esperienza profonda e un dialogo costante con il sistema circostante agli indossatori. Poco prima di morire, nel 2022, Del Vecchio senior a 87 anni provò a percorrere i tempi strutturando un asse personale e professionale con Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook e patron di Meta.
L’accordo si basava su tre fronti: visori di realtà aumentata, accesso al metaverso e occhiali “intelligenti”. Nonostante le perdite sulla tecnologia del metaverso, l’accordo è andato avanti anche dopo che ExilorLuxottica, partecipata al 32,2% dalla finanziaria Delfin degli eredi Del Vecchio e al 2% da Giorgio Armani e con sede formale a Parigi, è passata sotto la leadership dello storico braccio destro di Del Vecchio, Francesco Milleri. Il quale con Nikon amplia questa strategia.
Il ruolo strategico di Nikon
Nikon, in quest’ottica, appare importante. L’azienda giapponese associata alle macchine fotografiche di alta qualità è un’azienda al contempo ben integrata nell’ecosistema tecnologico internazionale.
Per gli smart glasses griffati Ray-Ban o con altri marchi di proprietà di Essilux e immersivi sul fronte tecnologico serviranno componenti importanti come i chip per l’elaborazione degli algoritmi di intelligenza artificiale e lo sviluppo della realtà aumentata capace di interagire col mondo circostante per gli indossatori.
E Nikon, azienda che fattura circa un quinto di Essilux (5 miliardi contro 23,5 nel 2023) è una produttrice di componenti e macchinari per la litografia e la produzione di semiconduttori in cerca di legami con l’Occidente dopo che il governo nipponico ha ridotto nettamente le sue prospettive di esportazione in Cina, fonte di un quinto del suo indotto di vendite, in nome delle “guerre tecnologiche” internazionali.
Innovare la tradizione
Essilux può essere dunque il pivot di un’integrazione sistemica tra una filiera industriale tradizionale, quella dell’ottica, e le nuove frontiere della tecnologia mantenendo, al contempo, un management italiano e il cuore produttivo nell’area di origine di Luxottica, nelle valli bellunesi. Da Agordo, sede originaria di Luxottica, al metaverso il passo è più breve di quanto si pensi.
Essilux, poi, sviluppa col Politecnico di Milano partnership strategiche e di ricerca per le tecnologie più avanzate. Un vero e proprio sistema integrato il cui punto definitivo di congiuntura sembra destinato a essere l’ingresso di Meta, e dunque di Zuckerberg, nel capitale di Essilux, secondo alcuni osservatori con una quota del 5%. Un’integrazione che faciliterebbe la corsa di Meta e di Essilux a una diffusione massiccia degli smart glasses e, dunque, del metaverso rimasto finora investimento in perdita.
Politico ha ricordato che questa strategia potrebbe incontrare ostacoli regolatori: “Meta ha sempre insistito sul fatto che la costruzione del metaverso è un gioco a lungo termine, ma una recente dimostrazione di Mark Zuckerberg ha dimostrato quanto potrebbe diventare immediata una preoccupazione politica se le persone iniziassero davvero ad abitare la realtà virtuale su larga scala”. Lo stesso si può dire degli algoritmi di intelligenza artificiale applicati su occhiali “intelligenti” che raccolgono e scambiano dati con la realtà circostante: cosa succederà se, per applicazione delle regole dell’AI Act europeo, gli occhiali che Essilux vorrà sviluppare con il contributo di Meta, Nikon e attori impegnati a partecipare alla partita potranno gestire dati diversi sulle due sponde dell’Atlantico? Finora per un’azienda del genere temi come la privacy o la gestione di ampie moli di informazioni degli utenti sono sempre stati remoti. Ora toccheranno anche un settore industriale in cambiamento. Altra faccia della medaglia delle svolte in atto in diversi settori.