All’ombra della riconferma del Ceo Luigi Lovaglio, avvenuta ad aprile, Monte dei Paschi di Siena punta su una strategia realista di espansione e la via della convergenza con Banco Bpm appare sempre più solida dopo i rumors che iniziano a far emergere la prospettiva di un dialogo per una fusione tra Rocca Salimbeni e Piazza Meda. Sarebbe la nuova tappa del risiko bancario italiano e sarebbe, soprattutto, uno scenario strategico tutto da attenzionare per capire le nuove dinamiche del risparmio e della crescita finanziaria del sistema-Paese. Appare chiaro che la pax senese imposta dalla riconferma di Lovaglio, la rottura dell’asse tra i dioscuri Delfin e Caltagirone, primi azionisti di Mps, registi della scalata a Mediobanca e a lungo desiderosi di portare la partita fino alla torre più alta di Assicurazioni Generali, la convergenza dei fondi internazionali sul ritorno in sella del Ceo licenziato dalla banca e poi riportato in campo dagli azionisti e le mutate condizioni di mercato in Italia e non solo spingano gli istituti su linee prettamente realiste.
La fusione Mps-Bpm, a rigor di logica, non sarebbe nemmeno impossibile e potrebbe garantire una discreta complementarietà territoriale tra i territori di riferimento del più antico istituto del mondo e quelli della banca nata sull’asse Milano-Verona. Nel quadro del consolidamento europeo, non sarebbe un’operazione avventurosa come la triangolazione Mps-Mediobanca-Generali di cui si è a lungo parlato e creerebbe un pool di azionisti composito. “La fusione tra Mps e Bpm darebbe vita al terzo polo bancario, ma, secondo i calcoli di Bnp Paribas, si tratterebbe del secondo per asset (450 miliardi di euro), con un 15% di market share nei prestiti, il 13% nei depositi, 2.900 filiali e 10 mila clienti”, nota Ora Finanza, stimando un valore di questo istituto in Borsa pari a 50 miliardi di euro, la metà di quanto capitalizzino oggi le dominatrici di Piazza Affari, Unicredit e Intesa Sanpaolo. Un Terzo Polo fatto e finito, potenzialmente competitivo. Ma è qui che iniziano i…”ma”.
Un rodeo tra politica e finanza
Le fusioni tra banche non sono mai un processo meccanico e impongono scelte. L’Antitrust impone la cessione di quote di filiali: fu così, ad esempio, quando Intesa assorbì Ubi tra il 2020 e il 2021 e Bper subentrò su molte sedi per motivi di concorrenza. I rapporti gestionali diventano equilibri complessi: in casa Ubi, prima della scalata di Ca’ dei Sass era celebre, ad esempio, il dualismo tra soci bresciani e bergamaschi. Soprattutto, Mps-Bpm sarebbe un vero e proprio salotto buono. Avrebbe dentro Delfin e Caltagirone, ex alleati ora fratelli-coltelli; avrebbe dentro il governo italiano che proprio su Bpm si è mosso nel 2025 prevenendo la scalata ad opera di Unicredit; ci sarebbe anche il primo azionista di Piazza Meda, Credit Agricole. La Banque Verte, la cui filiale italiana è tra i primi dieci gruppi bancari italiani, ha quasi il 23% di Bpm ed ha potuto espandersi proprio perché, ironia della sorte, Roma ha fermato Milano spingendo per il golden power su Unicredit come se fosse un attore straniero. Vedere il terzo polo italiano con un primo azionista transalpino sarebbe una particolare eterogenesi dei fini, anche se la Bpm con Agricole in cabina di regia ha approvato proprio il ritorno di Lovaglio a Mps, e del resto anche il governo Meloni resta azionista del Monte in attesa di capire se rimettere a mercato la quota.
La prospettiva è che la fusione Mps-Bpm possa aprire un importante rodeo tra politica e finanza e un complesso equilibrio che potrebbe far rileggere criticamente molte scelte di ieri, e soprattutto per un esecutivo che cerca di districarsi tra difficoltà politiche e un rapporto teso con la finanza internazionale questo è un tema da tenere in considerazione. La sfida delle signorie finanziarie, però, non accenna a perdere di intensità. Le banche tricolori smentiscono l’idea di un Paese immobile. Staremo a vedere se il nuovo capitolo del Monte porterà in dote una convergenza di cui sulla carta si ragiona da molto tempo ma che mai finora ha potuto concretizzarsi.