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Metsera, il “derby” da 10 miliardi di dollari per la corsa ai farmaci anti-obesità

Tra Pfizer e Novo Nordisk, due delle più grandi industrie farmaceutiche del pianeta, si è aperta una partita da 10 miliardi di dollari per l’acquisizione di Metsera, azienda biotecnologica attiva nel quadro dello sviluppo di prodotti contro l’obesità, che sta...

Tra Pfizer e Novo Nordisk, due delle più grandi industrie farmaceutiche del pianeta, si è aperta una partita da 10 miliardi di dollari per l’acquisizione di Metsera, azienda biotecnologica attiva nel quadro dello sviluppo di prodotti contro l’obesità, che sta proseguendo mostrando la salienza di una nuova frontiera del campo clinico con importanti ricadute economiche.

Metsera e i farmaci anti-obesità

Il valore di Metsera, basata al World Trade Center di New York, è di fatto raddoppiato in due mesi: Pfizer ha offerto 4,9 miliardi di dollari, Novo ha rilanciato a 6, gli americani hanno risposto valutando Metsera 8,1 miliardi di dollari e infine martedì Novo Nordisk ha finito per piazzare il colpo da 10 miliardi.

Questo segnala l’importanza della partita, che analizzata permette di capire anche come evolvono le catene del valore dell’industria farmaceutica, in cui i grandi player mirano a inserire nei loro flussi produttivi i ritrovati dei centri e delle aziende specializzate in trials e ricerca clinica, contribuendo a un consolidamento capace di fornire efficienza di costo, economie di scala, generazione di valore.

Pfizer-Novo, derby per Metsera

Per Pfizer e Novo Nordisk incorporare Metsera significa riacquisire quota in una partita calda. La danese Novo ha con Ozempic e Wegovy guidato a lungo la corsa per i farmaci dimagranti prima di veder le sue azioni, che l’avevano portata a valere più dell’intero Pil danese, dimezzarsi nell’ultimo anno. Pfizer ha abbandonato ad aprile il progetto per un farmaco anti-obesità realizzato internamente.

Mentre Amgen, Roche e Zealand Pharma sono entrate con forza nel mercato, per entrambe espandersi è vitale: “Metsera non ha ancora alcun farmaco sul mercato, ma il suo candidato principale è in fase 2 di sperimentazione clinica e la sua pipeline comprende altri sette farmaci, nota Forbes, aggiungendo che “solo una manciata di altre aziende, tra cui Kailera e Viking Therapeutics, hanno candidati farmaci così vicini all’approvazione che le grandi aziende farmaceutiche potrebbero inserirli nelle loro pipeline”.

Nel frattempo, da inizio deal Metsera ha guadagni da big tech: +40% delle azioni da settembre, per completare un +187% da inizio anno. Stiamo parlando di una prospettiva importante per poter competere efficacemente in un mercato indicato come in espansione esponenziale nei prossimi anni.

Il boom del mercato dei farmaci anti-obesità

Il portale Market.us prevede una crescita media dl 31% annuo per il mercato dei farmaci anti-obesità nel prossimo decennio, che passerà da 26,3 a 412 miliardi di dollari dal 2024 al 2024. Gli Usa rappresentano già oggi il 46% del mercato gloobale, in un contesto in cui “nonostante le prospettive promettenti, permangono delle sfide. Problematiche come gli elevati costi dei trattamenti, le limitazioni della copertura assicurativa e i potenziali effetti collaterali continuano a influire sulla penetrazione del mercato. Inoltre, la rapida crescita ha portato a vincoli nella catena di approvvigionamento” e le aziende farmaceutiche devono adattarsi di conseguenza.

La corsa a Metsera non è una speculazione, ma una scommessa su un futuro che ha individuato in questa terapia una nuova frontiera: per questa ragione la sfida Pfizer-Novo, ultimo capitolo di una rivalità danese-americana esplosa con forza in questo 2025, va avanti all’ultimo dollaro. O, sarebbe meglio dire, all’ultimo miliardo.

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