È dura tornare a essere la locomotiva d’Europa senza più poter contare sul gas low cost proveniente dalla Russia e sull’immenso mercato cinese nel quale esportare automobili e macchinari industriali.
Lo sa bene la Germania, che da ormai qualche anno sta facendo i conti con una preoccupante crisi economica strutturale ben visibile nella sua stagnante crescita del pil (+0,2% nel 2025, dopo una contrazione nel 2023-2024).
Friedrich Merz volerà in Cina proprio per cercare di limitare i danni, seppur in un contesto diplomatico delicatissimo. Il motivo è semplice: nel suo governo c’è chi pensa che Vladimir Putin non sarebbe in grado di portare avanti la guerra in Ucraina senza l’aiuto di Pechino, e chi invece sottolinea con fastidio l’aumento, in Germania, degli attacchi informatici cinesi e degli atti di spionaggio attribuiti ad attori vicino al Dragone.
Non è quindi un caso che Merz abbia impiegato una decina di mesi per visitare il principale partner commerciale di Berlino, un ritardo che non è certo passato inosservato oltre la Muraglia, ma che allo stesso tempo evidenzia la complicata posizione del cancelliere tedesco. Impossibilitato a chiudere i rapporti con la Cina come vorrebbero i falchi del Bundesregierung e costretto, dal mondo imprenditoriale teutonico, a salvaguardare gli interessi nazionali.

Merz in Cina: una missione delicata
Merz dovrebbe essere accolto a Pechino dal primo ministro cinese Li Qiang, prima di incontrare Xi Jinping per colloqui e una conseguente cena. In base a quanto emerso, nel programma del cancelliere tedesco sono previste tappe alla Città Proibita, all’azienda Unitree Robotics, alla sede locale di Mercedes-Benz e a quella del produttore di turbine Siemens Energy. Prevista anche una tappa in quel di Hangzhou, città sede di svariate start-up tecnologiche.
Ma di cosa parleranno Merz e Xi? Considerando che l’ospite europeo sarà accompagnato da una trentina tra dirigenti e Ceo di società tedesche, tutto o quasi ruoterà attorno all’economia.
I numeri del resto parlano chiaro: secondo i dati ufficiali di Berlino, nel 2025 il commercio bilaterale tra Germania e Cina ha raggiunto i 253 miliardi di euro, con un aumento di circa il 2,7% rispetto all’anno precedente. La Repubblica Popolare Cinese si è nuovamente classificata come il partner commerciale numero uno dell’ex locomotiva d’Europa, anche se lo squilibrio tra le parti si è ampliato.
Le importazioni tedesche dalla Cina hanno infatti raggiunto quota 171,2 miliardi, mentre le esportazioni si sono attestate a 81,8 miliardi (-9,3% su base annua, il livello più basso degli ultimi dieci anni).

La strategia di Berlino
La Germania deve capire come ridefinire i rapporti con la Cina: prendere le distanze dal Dragone, scontentando una grossa fetta di imprenditori tedeschi ancora convinti che il mercato d’oltre Muraglia sia alla loro portata, oppure aumentare l’integrazione con Pechino correndo qualche rischio?
Certo è che colossi come Volkswagen, Bmw e Mercedes-Benz hanno lanciato preoccupanti avvertimenti sul calo dei profitti, a causa della pressione sulle vendite, sia in Cina che in altri Paesi. A proposito: le esportazioni tedesche di veicoli verso il gigante asiatico sono crollate di due terzi dal 2022.
Come hanno evidenziato i media tedeschi, la rivalità tra i due Stati si è estesa dall’industria automobilistica ad altri settori. Secondo l’Economist, Merz solleverà questi argomenti a Xi e si concentrerà poi sulla “riduzione del rischio” della Germania dalla dipendenza dalla Cina: Berlino considera la relazione con Pechino eccessivamente sbilanciata.
Le esportazioni di auto e altri prodotti tedeschi verso la Cina, come detto, sono crollate, mentre le crescenti importazioni da parte delle aziende cinesi – sottoposte a pressioni sui prezzi in patria – hanno portato il deficit commerciale a 90 miliardi di euro, ovvero a un vertiginoso 2% del pil tedesco. Invertire questa pericolosa tendenza sarà insomma il primo obiettivo di Merz.

Abbonati e diventa uno di noi
Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.
